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Da Flappy Bird a Flappy Coin il salto è breve ma difficile

La vicenda di Flappy Bird sta avendo molte conseguenze, compresa la nascita di ben due Flappy Coin. Si tratta altcoin, vale a dire una criptomonete che seguono le orme della più famosa Bitcoin cercando di trovare una propria strada.

I fondatori affermano che l'obiettivo è "fare la differenza nel mercato attuale. Vogliamo creare una moneta stabile e affidabile, di cui ci si possa fidare", che è più o meno quello che dicono tutti i creatori di Altcoin. Non resta che attendere per vedere che succederà, ed eventualmente accodarsi alle operazioni di mining che dovrebbero iniziare nell'immediato futuro.

Curiosamente, c'è già una polemica all'orizzonte, visto che con questa le Flappy Coin sono già due: la prima infatti è nata lo scorso 14 febbraio e i suoi creatori hanno già detto che daranno battaglia sulla proprietà del nome, a cominciare dal dominio flappycoin.org.

Vedremo se prevarrà l'autenticità del primo arrivato o quella del detentore attuale del dominio, che ha già etichettato "gli altri" come dei falsari. Anche questa è Internet d'altra parte: ai gattini e ai troll ormai dobbiamo aggiungere criptomonete per tutti i gusti.

Sabato scorso per esempio abbiamo parlato dell'interessante esperimento Nextcoin, ma ci sono anche i Dogecoin: si tratta di una criptomoneta ispirata al meme del cane Doge (qui i dettagli). È una cosa nata per scherzo, ma che a quanto pare sta riscuotendo molto più successo del previsto, tanto che il fondatore ha affermato di aver appena rifiutato un investimento da 500.000 dollari.

È proprio il caso di dire "very coin, much investment, so currency, wow".