Spazio e Scienze

Da IBM un assistente con Intelligenza Artificiale per i malati di cancro

IBM, AIMaC (l’Associazione italiana per i malati di cancro) e Fondazione IBM Italia hanno dato vita a Filos, un assistente virtuale basato su IBM Watson, indirizzato ai malati di cancro e alle loro famiglie. Un software con cui parlare, dunque, realizzato con uno scopo specifico e animato da una tra le tecnologie di Intelligenza Artificiale più avanzate al mondo.

Il progetto è stato sviluppato tramite IBM Impact Grants, iniziativa mirata proprio ad “aiutare le organizzazioni non profit a utilizzare la propria infrastruttura IT in modo più efficace o ad arricchire le proprie capacità tecnologiche e manageriali”. Le organizzazioni, dunque, possono contare sul contributo anche finanziario di IBM, che offre software e strumenti in donazione.

Filos è già attivo sul sito di AIMaC, e non è troppo diverso dagli assistenti virtuali che si trovano su molti altri siti. Avere alle spalle IBM Watson, però, dovrebbe dargli una marcia in più tanto nella comprensione del linguaggio naturale quanto nella capacità di trovare le risposte giusta.

Filos potrà rispondere a domande complesse come “Ho un tumore, come posso fare per ottenere il riconoscimento dell’invalidità o dell’handicap?”; “Mio padre è in terapia per una neoplasia prostatica, come posso fare per assentarmi dal lavoro quando lo devo accompagnare a fare la chemio?”. “Ho iniziato le cure perché ho un cancro al seno, vorrei continuare a lavorare ma, per ora, non ho le forze per andare tutti i giorni in ufficio, ho diritto al part-time? Posso chiedere di lavorare da casa?”.

Per addestrare il sistema di intelligenza artificiale è stato usato il volume “I diritti del malato di cancro”, preparato dagli specialisti AIMaC, procedendo poi a un successivo potenzialmente. Ora Filos è pronto al lavoro, e a fornire assistenza alle, purtroppo, molte persone che in Italia hanno bisogno di queste risposte. Nel tempo, inoltre, le sue capacità potranno migliorare con l’integrazione di nuove competenze.

“Aimac”, si legge sul comunicato stampa, “ricorre all’intelligenza artificiale per assicurarne H24 l’informazione per accedere al riconoscimento dei diritti e benefici previsti dalle leggi dello Stato. Presto l’intelligenza artificiale sarà applicata anche alla informazione H24 su nutrizione, cancro della mammella e del colon”.