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Dal MIT un robot per trovare le perdite negli acquedotti

Le perdite d'acqua negli acquedotti sono notoriamente una piaga, basti dire che ben il 20% dell'acqua potabile del mondo viene persa ogni anno proprio per colpa delle falle nelle tubature. Un giovane dottorando del MIT ha però sviluppato una soluzione ingegnosa: una serie di robot di varie misure, impermeabili e "morbidi", in grado di immergersi […]

Le perdite d'acqua negli acquedotti sono notoriamente una piaga, basti dire che ben il 20% dell'acqua potabile del mondo viene persa ogni anno proprio per colpa delle falle nelle tubature. Un giovane dottorando del MIT ha però sviluppato una soluzione ingegnosa: una serie di robot di varie misure, impermeabili e "morbidi", in grado di immergersi e navigare passivamente, portati dalla corrente, all'interno delle tubature degli acquedotti.

Il funzionamento di Lighthouse (faro, forse a causa del suo aspetto) è abbastanza semplice: l'operatore infatti non deve fare altro che inserirlo nelle tubature dall'attacco di un idrante stradale.

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Il robot seguirà passivamente la corrente, rilevando eventuali perdite da forza di aspirazione del flusso d'acqua in uscita, che è in grado di misurare. Una volta individuate le perdite inoltre Lighthouse ne registra la posizione tramite GPS così da consentirne l'individuazione precisa e può poi essere recuperato dall'attacco stradale di un altro idrante.

Il progetto è così innovativo da aver vinto il prestigioso premio James Dyson. Comprensibile visto che Lighthouse potrebbe contribuire a risolvere un problema gravissimo, parliamo di oltre 22 miliardi di litri d'acqua potabile perduti ogni anno solo negli Stati Uniti a causa delle perdite che le tecnologie attuali non riescono a individuare o individuano troppo tardi. You Wu, il dottorando del MIT, ha già creato la propria startup, PipeGuard Robotics e chissà dunque che presto questa tecnologia non trovi la propria strada per il mercato.