e-Gov

Damien Hirst torna sul mercato con 10mila NFT unici

L’artista britannico ha trovato il modo per stupire nuovamente il mondo dell’arte contemporanea con i suoi Dots: diecimila opere uniche, progettate per essere funzionanti come monete a sé stanti, in forma fisica o digitale, con un cartellino di autenticità Non-Fungible Token (NFT).

Le opere in questione sono state ideate per essere visibilmente tutte simili, infatti, raffigurano innumerevoli pois colorati della medesima dimensione; il progetto iniziale risale al 2016, al fine di ottenere una creazione concettuale. Dopo aver iniziato a lavorare all’opera in forma fisica, Hirst, ha alterato il progetto, poiché venuto a conoscenza dell’esistenza degli NFT, “contratti intelligenti” basati sulla tecnologia blockchain.

L’intero lotto delle opere, che sono firmate, datate ed intitolate una ad una, è stato messo in vendita lo scorso 14 luglio al costo di 2mila dollari al singolo pezzo; questi possono ora essere acquistati in forma digitale tramite dollari o bitcoin, e successivamente riscattati in forma fisica.

Damien Hirst NFT

Per ottenere l’opera fisica, il proprietario del codice è libero di scegliere se riscattare l’NFT come opera d’arte, oppure tenere la versione digitale: l’acquirente può avere solamente una delle due versioni, l’altra verrà distrutta.

Le opere non reclamate saranno esposte da Hirst e successivamente eliminate. L’obiettivo principale per l’autore e Hage, il fondatore del gruppo artistico che rappresenta Hirst, è quello di creare arte che fosse scambiata liberamente, in un ambiente privo di attriti, e che avesse un valore noto a tutti.

L’eclettico artista ha sempre cercato metodi innovativi per interagire con i collezionisti e con il mercato dell’arte in generale; infatti, per Hirst il possesso, l’acquisto ed il commercio fanno parte dell’opera d’arte.

A tal proposito, uno dei suoi scopi è quello di ampliare il bacino degli acquirenti e dei collezionisti, sconfiggendo i costi delle case d’asta del mercato dell’arte. Artista ed imprenditore britannico, Damien Hirst, raggiunge una notevole fama verso la fine degli anni ’80 grazie a diverse installazioni, sculture, dipinti e disegni esposti in tutto il mondo.

Ciò che caratterizza le opere è la sua capacità di esprimere al meglio le relazioni tra arte, bellezza, religione, scienza, vita e morte; tra le più famose ricordiamo l’iconico squalo in formaldeide “The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living” e il calco in platino di un testo tempestato di purissimi diamanti “For the Love of God”.