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Dice, l’app che contrasta il secondary ticketing: biglietto virtualizzato con QR code

L’app Dice (iOS e Android) si candida a diventare una risposta al problema del secondary ticketing nel settore dei concerti musicali. È appena sbarcata in Italia, dopo aver riscosso successo nel Regno Unito, in Irlanda e in California. Il meccanismo è collaudato e si basa sull’acquisto di biglietti elettronici con QR code da gestire via smartphone.

“Abbiamo cominciato a Londra nel 2014, da una compagnia di management. Eravano molto frustrati di come funzionasse il mercato del ticketing per artisti e fan. Quando Dice è stata lanciata in Gran Bretagna, il bagarinaggio era del tutto fuori controllo. Da quando abbiamo iniziato, le cose sono molto migliorate. Diverse agenzie dedite al mercato secondario hanno chiuso, e sono tenute severamente sotto controllo. Anche il Governo inglese ha sottolineato che Dice sta lavorando bene”, ha dichiarato Russ Tannen, Chief Revenue Officer di Dice, a Il Sole 24 Ore.

In pratica l’app mostra i concerti disponibili nella propria zona e in tutta Italia, anche suggerendo eventi che potrebbero essere di interesse in relazione ai propri gusti su Spotify e Apple Music – nella fase di attivazione c’è una procedura di abbinamento. Dopodiché si acquista il biglietto tramite Apple Pay, Android Pay o carta di credito. La piattaforma di Dice registra la transazione e solo a due ore dal concerto virtualizza sul cellulare il biglietto con QR code che poi bisognerà mostrare ai tornelli. Nel caso il cliente rompa il cellulare o lo perda può far riferimento a Dice, che si premura di far trovare allo sfortunato il ticket in biglietteria. Allo stesso tempo se il cliente cambia idea può sempre ottenere il rimborso. Inoltre è prevista la possibilità di cedere il biglietto a qualcun altro, a patto che rispetti le tempistiche della policy e che il ricevente sia un utente DICE.

In pratica ogni operazione o passaggio viene tracciato ed è più semplice far emergere anomalie. Per altro ormai ampiamente denunciate dagli addetti ai lavori, come ad esempio il promoter Claudio Trotta. Infine DICE in caso di sold out crea in automatico liste di attesa, mantenendo attivo il sistema di rimborso e nel caso di defezioni assicurando a tutti la possibilità di rientrare in gioco.

DICE all’esteso ha curato le vendite di concerti importanti, come ad esempio quelli di Adele e Kanye West, ma in Italia per ora parte sulla scena indipendente. Come spiega Il Sole 24 Ore sono stati siglati accordi con realtà come Radar Concerti, i Magazzini Generali e il Circolo Ohibò. Fra i primi concerti: Stephen Malkmus il 27 settembre a Milano, Ocean Wisdom il 27 ottobre a Bologna, Tish il primo novembre a Torino, etc.

“La nostra mission è fare uscire le persone di più. Per farlo, dobbiamo rendere il ticketing più equo e aiutare i fan a scoprire gli eventi più esclusivi . Dice è nata per porre rimedio a un sistema di ticketing difettoso. Abbiamo deciso di fornire un’alternativa costruendo una piattaforma anti-bagarinaggio e incentrata solo sui fan”, ha sottolineato Tannen.