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Dirigenti Uber arrestati in Francia

Uber è di nuovo in prima pagina con due eventi destinati a far discutere. Il primo di cronaca, relativo all'arresto di due manager francesi, il secondo di carattere finanziario in relazione alla vendita da parte di Microsoft di parte del know how delle mappe di Bing a Uber.

Andando per ordine, nella giornata di ieri la polizia francese ha preso in custodia Thibault De Saint-Phalle e Pierre-Dimitri Gore-Coty, rispettivamenre CEO di Uber Francia e general manager di Uber per l'Europa occidentale. Lo sviluppo è arrivato in seguito a un interrogatorio a cui i due sono stati convocati nell'ambito dell'inchiesta sul servizio UberPop in corso da fine 2014.

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Uber App

Stando alle fonti d'oltralpe le accuse vertono sull'illegalità del servizio – che è stato bloccato a seguito delle violente proteste dei taxisti nei giorni scorsi – e sulla "dissimulazione di dati informatici". La prima questione con tutta probabilità riguarda il blocco di UberPop deciso dal prefetto di Parigi per decreto: Uber l'ha respinta annunciando di voler proseguire con il servizio fino a quando non ci sarà una sentenza definitiva di un tribunale.

Il secondo punto è relativo al fatto che nella perquisizione effettuata nella sede francese lo scorso marzo non erano stati trovati documenti digitali la cui assenza ha rallentato l'inchiesta.

Non ci sono gialli invece nella questione tecnologica. Microsoft ha annunciato un cambio di strategia che contempla "scelte difficili in aree che non stanno funzionando" come aveva anticipato la scorsa settimana il numero uno Satya Nadella in una lettera ai dipendenti. La prima decisione è stata quella di cedere a Uber le mappe e il patrimonio d'immagini di Bing.

bing maps uber

La società di noleggio con conducente non diventa proprietaria di Bing, ma prende in carico la parte di acquisizione diretta delle immagini da integrare nella cartografia, e per questo assumerà cento dipendenti della divisione Bing specializzati in raccolta e mappatura delle immagini. La casa di Redmond si concentrerà invece sull'esperienza utente di Bing Maps, che continuerà a far parte della sua offerta.

Al momento non ci sono maggiori dettagli, ma sommando la notizia di oggi con quella dell'assunzione di Brian McClendon di Google Maps, cresce la sensazione che Uber intenda potenziare l'offerta aggiungendo servizi che sono realizzabili con Bing Maps a quelli che ha già attingendo da una combinazione di immagini proprietarie e di dati forniti da Google, Apple e Baidu.