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Donazione degli organi anche via Facebook

Mark Zuckerberg intende spronare i milioni di utenti di Facebook a salvare vite umane donando gli organi, e a iscriversi ai registri ufficiali dei donatori tramite il social network per semplificare la procedura. Il giovane miliardario ha infatti annunciato l’opzione Organ Donor, che sarà presente su tutti i profili degli iscritti a Facebook di Stati Uniti e Regno Unito (per ora).

L’iniziativa, comunicata tramite il programma Good Morning America di ABC News, è destinata ad avere ampia risonanza, perché la donazione di organi diventa così un argomento social a tutti gli effetti. Anzi, in stile Facebook, tutti gli amici sapranno chi è donatore di organi e chi non lo è, e c’è da scommettere che qualcuno si prenderà la briga di punzecchiare le conoscenze che ancora non hanno deciso di rendersi utili per il prossimo dopo la morte.

La nuova funzione di Facebook per la donazione di organi

Tutto merito della fidanzata Priscilla Chan, studentessa di medicina, e dell’amico Steve Jobs, che nel 2009 riuscì a sconfiggere la morte grazie a un trapianto di fegato, quando decine di persone ogni giorno muoiono per mancanza di organi per i trapianti che gli salverebbero la vita. L’iniziativa si è concretizzata anche grazie alla collaborazione di Donate Life Of America, un gruppo no-profit che stima che solo negli Stati Uniti ci sono oltre 100mila persone in attesa di trapianto.

L’idea di Zuckerberg è proprio questa: “Facebook è un luogo in cui ci si raccontano storie personali. La gente può concretamente aiutare a diffondere la cultura della donazione, in modo da far partecipare e far intervenire su questo tema tutti i propri amici. E chissà che così facendo non si possa tentare di eliminare la scarsezza cronica di organi da trapiantare per salvare vite umane”.

All’atto pratico gli utenti social potranno iscrivere un “avvenimento importante” sul loro diario, all’interno della categoria Salute e benessere, segnalando se sono donatori di organi. La nota darà anche l’accesso automatico ai link dei registri dei donatori per il loro Paese, così che chi non è ancora iscritto possa farlo seduta stante.

Immediato il plauso del dottor Andrew Cameron, chirurgo dei trapianti al Johns Hopkins Hospital di Baltimora ed ex compagno di classe di Sheryl Sandberg (braccio destro di Zuckerberg), secondo cui “Facebook può aiutare molto con il problema della donazione degli organi”.

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Le indagini, spiega Cameron, hanno dimostrato che “la maggior parte dei cittadini statunitensi approva la donazione di organi, ma solo il 40 percento della popolazione adulta si registra come donatore di organi”. Secondo Cameron “questo deficit Ã¨ causato da un problema di comunicazione che potrebbe essere risolto proprio tramite un banale pulsante sul proprio profilo di Facebook”.

Insomma, a quanto pare della sensibilizzazione morale se ne fregano in tanti, ma lo spirito d’imitazione scatenato da Facebook è irresistibile, quindi tanto vale rassegnarsi e far diventare la donazione un argomento social. Da domani saranno tutti “Uomo/donna, sposato/a, donatore di organi”, ci scommettete?.