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Dossier Stratfor: Julian Assange intrappolato alla grande

Julian Assange sta per cadere nella trappola degli americani: la prova sarebbe nel dossier Stratfor reso noto proprio in questi giorni da Wikileaks. Una mail in particolare – quella del 26 gennaio 2011 – si starebbe rivelando una bomba ad orologeria. In sostanza si legge che la magistratura degli Stati Uniti avrebbe preparato da qualche tempo l’atto di accusa nei confronti del fondatore di Wikileaks

Il documento di incriminazione sarebbe stato sigillato in attesa della decisione della giustizia britannica sull’estradizione in Svezia di Assange. Nel caso in cui Assange fosse estradato, Washington chiederebbe a sua volta l’estradizione dal paese scandinavo. Diabolica triangolazione, per mettere Assange in una galera americana e accusarlo di spionaggio e alto tradimento. Reati da pena capitale.

Assange

La mail – catalogata da Wikileaks con il numero 375123 – è la risposta del vice presidente di Stratfor, Fred Burton, all’analista interno della società di intelligence Sean Noonan. Noonan aveva commentato un articolo pubblicato il giorno prima sul sito della CBS, nel quale si parlava della difficoltà, per gli inquirenti americani, di trovare prove che collegassero Assange al soldato Bradley Manning.

“Abbiamo un atto d’accusa sigillato su Assange”, risponde Burton a Noonan, e lo prega di tenere l’informazione riservata. La Stratfor, dunque, ha accesso a informazioni riservatissime, interne all’Amministrazione della Giustizia. D’altronde Fred Burton è stato capo del reparto di controterrorismo del Dipartimento di Stato e, per questo, molti pensano che la sua azienda sia una sorta di CIA parallela e privata.

Adesso la storia è stata rivelata e la partita Stati Uniti contro Wikileaks/Assange è tutta da giocare. Il dossier Stratfor è disponibile a questo link.

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione