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Dottrina Sarkozy anche in Italia, e il dibattito?

Sandro Bondi, Ministro per la Cultura, ha placidamente ammesso che l'Italia seguirà il "modello francese" per la lotta al P2P illegale. L'aspetto divertente della questione è che la settimana scorsa, con la presentazione del nuovo Comitato anti-pirateria, sembrava che fosse stata scelta la via della collaborazione (con ISP e consumatori), della potenziale autoregolamentazione e della trasparenza.

Mauro Masi, coordinatore della commissione, incalzato dai giornalisti sulla strategia Sarkozy aveva infatti messo le mani avanti. "Metteremo tutto in rete, siamo disposti ad ascoltare tutti. Siamo aperti ad approfondire il tema e vedere cosa succede. Davvero siamo aperti a tutto, il risultato non deve essere per forza una proposta di tipo normativo, può essere anche un sistema di autoregolamentazione", aveva sottolineato l'ex commissario SIAE.

Ieri, invece, grazie a fonti straniere come The Hollywood Reporter e TorrentFreak, si è scoperto che Bondi ha siglato un accordo con emissari francesi per cooperare sul fronte anti-pirateria. Immediatamente dopo il Ministro avrebbe confermato l'obiettivo di "seguire il modello francese" per proteggere ogni contenuto soggetto a copyright.