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Droni, in California primo volo di test per il cargo del futuro

Chaparral è il drone cargo pesante di Elroy Air, una startup di San Francisco, che qualche giorno fa ha completato con successo il primo dei suoi test di volo. La particolarità di Chaparral è che, rispetto ad altre soluzioni per il trasporto, è un vero e proprio cargo. Con un peso di oltre 500 kg infatti sarà capace di trasportarne oltre 100 di carico, per tratte di circa 500 km. Il velivolo si è alzato a oltre 3 metri di altezza, restando in volo per 64 secondi. Un esordio modesto per quello che potrebbe essere uno dei più floridi settori del prossimo futuro, con un valore che, secondo alcuni analisti, potrebbe raggiungere i 1000 miliardi di dollari l’anno.

I droni infatti in questi ultimi anni si sono molto evoluti rispetto ai giocattoli pensati per il tempo libero, ma mentre si parla spesso di velivoli dedicati a svolgere funzioni di taxi, quindi trasporto di passeggeri, le soluzioni per il trasporto commerciale sono ancora poche e solitamente limitate a trasportare pesi non superiori ai 30 kg. Basti pensare ad esempio alle soluzioni che sta sviluppando Amazon per la consegna dei propri pacchi.

Chaparral invece è pensato per trasportare carichi molto più impegnativi, soprattutto, ma non esclusivamente, per quanto riguarda missioni militari in luoghi remoti, consegna di forniture mediche e pronto intervento nei luoghi di disastri e catastrofi naturali. Elroy Air però vede anche del potenziale in eventuali partnership con FedEx, UPS o DHL.

Il drone, che potrà trasportare un carico anche doppio, superiore ai 200 kg, è basato su un sistema interamente automatizzato, non soltanto per quanto riguarda il volo ma anche il carico e lo scarico, grazie all’utilizzo di pod aerodinamici che si agganciano al fondo del drone.

Da un punto di vista tecnico inoltre Chaparral è ‎dotato di uno stuolo di sensori, tra cui lidar, telecamere e radar, insieme a un computer di bordo che esegue un software di gestione del traffico aereo. Per la propulsione invece Elroy Air ha adottato un propulsore ibrido gas-elettrico che dovrebbe emettere meno sostanze inquinanti rispetto ai motori convenzionali e che non si basa su alcun tipo di infrastruttura di carica della batteria.‎ L’esordio è previsto per il 2021.