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eBay svela la soluzione marketing “AdContext”

Pagina 1: eBay svela la soluzione marketing “AdContext”

Il settore della pubblicità online, in qualità di nuovo motore economico del Web, è in continua evoluzione. Negli ultimi mesi non sono mancati colpi di scena, indiscrezioni riguardanti possibili acquisizioni, implementazioni delle piattaforme marketing. Insomma, il confronto fra le più importanti aziende del segmento è sempre più acceso. Google ha rilanciato con i video-spot, Microsoft sta valutando l’acquisto di eBay e Yahoo ha aggiornato la sua soluzione di search marketing.

Se fino a poco tempo fa il tema del contendere sembrava delineare uno scenario a tre (Google, Microsoft e Yahoo), adesso le “azioni” di eBay appaiono come quelle più promettenti. Con 193 milioni di utenti in 33 paesi e un volume di vendite registrate nel solo primo trimestre 2006 pari a 12,5 miliardi di dollari, è chiaro che potenzialmente il colosso statunitense non ha una cartucciera finanziaria a disposizione ma una Santa Barbara.

Dopo aver stretto accordi con Yahoo per pagamenti online, advertising grafico, e probabilmente l’implementazione di un servizio "click-to-call", è arrivato il momento di svelare una nuova soluzione marketing che guarda al social networking – e non solo – con rinnovato interesse. Si chiama a eBay AdContext e in qualche modo strizza l’occhio alla medesima tecnologia utilizzata da Google per la contestualizzazione pubblicitaria. La differenza principale è che gli affiliati, come piccoli e grandi siti Web, avranno a disposizione un nuovo codice che permette la visualizzazione di prodotti, in vendita o all’asta su eBay, correlati alla tipologia di sito. In pratica, invece di disporre di un classico banner o pubblicità testuale, eBay AdContext attiverà una contestualizzazione automatica dell’offerta commerciale. Ad esempio un sito di cellulari pubblicizzerà prodotti di telefonia presenti su eBay.

La pubblicità contestuale sarà un vantaggio anche per gli affiliati e non solo per gli utenti/consumatori. eBay spartirà un quota degli introiti generati dalle vendite dei singoli prodotti pubblicizzati”, ha confermato Michael van Swaaij, CSO di eBay, durante l’ultima conferenza degli sviluppatori avvenuta domenica scorsa.