Spazio e Scienze

Eclissi di Sole, come godersela dall’inizio alla fine

Venerdì 20 marzo avremo la possibilità, anche dall'Italia, di assistere a un'eclissi di Sole, quel fenomeno che si verifica quando Sole, Luna e Terra risultano perfettamente allineate in quest'ordine (dunque sempre in condizione di "luna nuova"). Questa volta l'eclissi si vedrà anche dall'Italia, solo in forma parziale. Questo significa che non ci sarà l'oscuramento totale del Sole, come avvenuto l'11 agosto 1999, ma il fenomeno sarà comunque suggestivo.

eclissi di sole 2

Per darvi dei parametri di riferimento, a Varese avremo una copertura massima del diametro apparente del Sole del 72%, a Milano del 68%, a Palermo la percentuale sarà circa del 50%. Lo spettacolo inizierà fra le 9:20 e le 9:30 a seconda delle regioni (Cagliari 9:16 del mattino, Roma 9:23, Milano 9:24, Napoli 9:25, Lecce e Trieste 9:30), e si concluderà all'incirca alle 11:43, quando la Luna sarà completamente oltre il disco solare. Il massimo dell'oscuramento si verificherà fra le 10:30 e le 10:40.

Se volete informazioni più dettagliate controllate la pagina ad hoc della NASA.

Il corridoio di totalità in cui sarà visibile un'eclissi totale attraversa il mare artico tra la Groenlandia e l'Islanda. Avrà inizio alle ore 9.13, 700 km a sud della Groenlandia, per poi spostarsi sotto l'Islanda e terminare la sua corsa dalle parti del Polo Nord. Le uniche terre emerse in cui il fenomeno si potrà vedere in tutta la sua bellezza sono – nell'ordine – le isole Far-Oer, sotto l'Islanda, e le isole Svalbard, tra la Groenlandia e la Russia.

Se non vedete l'ora di vivere questo evento la raccomandazione di massima degli esperti è di non guardare mai il Sole direttamente, né tanto meno tramite fotocamere, telescopi e binocoli sprovvisti di appositi filtri di protezione per la vista. Più avanti in questo articolo entreremo più nel dettaglio.

Eclissi di Sole

Inoltre, se vi perdete questo appuntamento dovrete aspettare un bel po' prima di avere un'altra occasione, perché le prossime eclissi previste si verificheranno il 13 settembre 2015 (parziale, visibile solo dall'Africa del Sud, dall'Oceano Indiano meridionale e dall'Antartide), il 9 Marzo 2016 (totale, la vedranno solo da Australia, Sumatra e Borneo) e il 1 settembre 2016 (anulare, apprezzabile da Oceano Atlantico, Africa centrale, Madagascar e Oceano Indiano).

Per vedere un'altra eclissi dall'Italia gli appuntamenti sono i seguenti: il 3 settembre 2081 ci sarà un'eclissi totale visibile al 100% di oscuramento solo da Friuli e Trentino. Per avere una percentuale di oscuramento almeno come quella di questo venerdì invece bisognerà aspettare il 12/8/2026 (oscuramento circa 90%) e il 2/8/2027 (circa 70%).

Se l'idea vi affascina vi interesserà sapere esattamente in cosa consiste un'eclissi. Ce l'hanno spiegato i nostri colleghi di Space.com e Luca Buzzi dell'Osservatorio Astronomico G. V. Schiaparelli – Campo dei Fiori.

Cos'è un'eclissi di Sole

eclisse schemaCome accennato un'eclissi solare si verifica quando la Luna si interpone tra la Terra e il Sole, proiettando la sua ombra sul nostro Pianeta. L'ombra della Luna giunge così sulla Terra, e la rotazione della Terra fa sì che la zona dov'è possibile vedere la totalità del fenomeno sia un corridoio molto lungo (migliaia di km) ma molto stretto (di solito un centinaio di km).

È un fenomeno che si verifica solo nella fase di luna nuova. L'allineamento fra i tre corpi celesti dipende da diversi fattori e può produrre un'eclissi di quattro tipi: totale, parziale, anulare e ibrida. Di tutte le eclissi solari, circa il 28 percento sono totali; il 35 percento sono parziali, il 32 percento anulari e solo il 5 per cento ibride.

Eclissi totale

eclissi di Sole totale

L'eclissi totale è quella che abbiamo vissuto dall'Italia nel '99, e si verifica quando il Sole viene del tutto oscurato. Questo accade perché nonostante il Sole abbia un diametro di circa 400 volte superiore a quello del nostro satellite, la Luna è circa 400 volte più vicina alla Terra del Sole. Ne consegue che quando l'allineamento è favorevole la Luna nuova può apparentemente oscurare il Sole. In media un'eclissi totale si verifica ogni 18 mesi circa, ma non è visibile da tutti i continenti.

L'ombra della Luna che si proietta sulla terra ha una forma di cono ed è circondata dalla penombra, ossia un'ombra a forma di imbuto in cui la luce solare è solo parzialmente oscurata.

Chi ha la fortuna di trovarsi sul percorso diretto dell'ombra vedrà il disco del Sole ridursi a una mezzaluna fino a quando il disco nero della Luna lo sovrasterà del tutto, piombando nella più completa oscurità, con una corona di raggi del Sole che fuoriescono dal disco nero. L'oscuramento totale può durare fino a 7 minuti e 31 secondi, anche se la maggior parte delle eclissi totali di solito è molto più breve.

Chi non è più giovanissimo e ha vissuto l'eclissi totale del '99 ricorderà, più che il transito della Luna davanti al Sole, il cambio di temperatura improvviso.

Eclissi parziali

eclisse parziale

L'eclissi parziale è quella a cui assisteremo venerdì 20 marzo. Si verifica quando la superficie terrestre viene attraversata solo dalla penombra. In questi casi una parte del Sole rimane sempre in vista durante l'eclissi. Più si è vicini al percorso di totalità, maggiore è l'oscuramento solare. Se, per esempio, ci si trova appena al di fuori del percorso dell'eclisse totale, si vedrà il Sole diventare una mezzaluna sottile.

Eclissi anulari

eclissi di sole

È uno spettacolo raro e davvero sorprendente, ed è molto differente da un'eclissi totale. Il cielo non si scurisce del tutto, perché una parte di Sole resta ben visibile. Si tratta di tutta la parte esterna, che si presenta nel culmine dell'eclissi come un anello. Succede quando la Luna si trova nei pressi dell'apogeo, lontana cioè dalla Terra e di conseguenza un pò più piccola del normale. La durata massima di questo tipo di eclissi è di 12 minuti e 30 secondi.

Eclissi ibride

Sono spesso chiamate anche eclissi anulare-totale ("AT") e si verificano quando la distanza della Luna è vicina al limite per proiettare l'ombra sulla Terra. In alcune aree si osserva un'eclissi totale, in altre un'eclissi anulare.

Prevedere le eclissi solari

Non si verifica un'eclissi ad ogni luna nuova, perché l'orbita della Luna è inclinata di poco più di 5 gradi rispetto a quella della Terra intorno al Sole. Per questo motivo l'ombra della Luna di solito passa sopra o sotto alla Terra, non creando nessuna eclissi. Di norma almeno due volte all'anno (a volte fino a cinque volte in un anno) accade che una Luna nuova si allinei in modo da eclissare il sole. Questo allineamento è detto nodo, e a seconda di quanto la Luna nuova è vicina a un nodo determina di che tipo sarà l'eclissi. E, naturalmente, la distanza della Luna dalla Terra – e in misura minore, la distanza della Terra dal Sole – determina se sarà un'eclissi totale, anulare o ibrida.

Questi allineamenti non sono casuali e si ripetono ciclicamente a intervalli di tempo specifici, conosciuti come cicli di Saros e noti fin dai tempi dei primi astronomi circa 28 secoli fa.

Come guardare l'eclissi in sicurezza

Come già detto non si dovrebbe mai guardare direttamente il Sole. Il motivo è che la nostra stella emette costantemente raggi infrarossi invisibili che possono danneggiare gli occhi. Di solito non abbiamo motivo di guardare il Sole, l'eclissi ce ne dà uno, ed è lecito sfruttarlo, con gli accorgimenti giusti.

Eclissi Sole 20 marzo

Per esempio ci si può procurare una maschera da saldatore con fattore di protezione non inferiore a 14, oppure occhialini in mylar o astrosolar – materiali in grado di proteggere la vista. Lasciate perdere le soluzioni fai da te come le vecchie pellicole, le radiografie o i vetri affumicati, e sappiate che non vi proteggeranno adeguatamente nemmeno gli occhiali da sole, i filtri polarizzatori e simili.

Sono tutti materiali che lasciano passare comunque un livello inaccettabilmente alto di radiazione del vicino infrarosso che può causare gravi problemi alla vista. Ricordate sempre che il fatto che il Sole appaia debole, o che non si provi disagio a guardarlo durante un'eclissi, non garantisce che i vostri occhi siano al sicuro.

L'unico momento in cui potete tranquillamente guardare direttamente il Sole è durante un'eclissi totale, nel momento di massimo oscuramento. In quei pochi secondi o minuti preziosi si può apprezzare la magnifica corona solare risplendere in tutta la sua gloria. Anche in questo caso però bisogna correre ai ripari non appena il sole ricomincia a tornare in vista.

Come e dove osservare l'eclissi

Quasi tutti gli osservatori astronomici d'Italia hanno organizzato eventi per l'osservazione dell'eclissi: se siete interessati vi consigliamo di cercare online il sito di quello più vicino a voi per saperne di più e organizzarvi al meglio. L'Osservatorio Astronomico Schiaparelli organizzerà una speciale mattinata di osservazione pubblica presso i Giardini Estensi di Varese in collaborazione con il Comune di Varese.

Come si guardano le stelle: visita all'Osservatorio Schiaparelli

Gli esperti saranno presenti per tutta la durata del fenomeno (dalle ore 9 alle ore 12) con conferenze, osservazioni con telescopi solari e speciali occhialini per osservare l'eclissi in tutta sicurezza. L'ingresso, sia per pubblico sia per le scuole, è libero e gratuito, e non occorre prenotazione. Speriamo solo che il cielo sia sereno perché in presenza di nuvole avremo ben poco da vedere.

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Per l'occasione scenderà in campo anche il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), che ci permetterà di ammirare l'eclissi in diretta streaming dalla sua base "Dirigibile Italia" situate alle Isole Svalbard (Norvegia). Appuntamento a venerdì 20 marzo 2015 dalle ore 10:10 alle 12:15 a questo indirizzo. Il picco di massima oscurità sarà visibile dalle 11:10 alle 11:13. Per maggiori informazioni sulle attività di ricerca che saranno legate all'eclissi leggete l'approfondimento del nostro direttore Pino Bruno.

Sappiate inoltre che l'ESA (Agenzia Spaziale Europea) collegherà il minisatellite ESA Proba-2 in diretta con lo Space Expo di Noordwijk, nei Paesi Bassi, per offrire a chi lo vorrà un'esperienza unica. Il satellite infatti è in orbita a 820 chilometri sopra la Terra e consentirà di osservare in diretta l'eclissi da una prospettiva unica: lo Spazio.