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Elezioni europee: Facebook attiva le difese ADV contro le interferenze straniere

Facebook da aprile bloccherà le campagne ADV politiche non autorizzate e consentirà agli utenti di scoprire chi finanzia le campagne.

Facebook ieri ha annunciato che nel periodo che precederà le elezioni europee del 23-29 maggio 2019 verranno attivati una serie di strumenti che ridurranno l’eventuale interferenza straniera attuata tramite campagne pubblicitarie online. Non solo. L’obiettivo è di aumentare la trasparenza in tutte le forme di pubblicità compresa quella politica. Bisogna infatti ricordare quanto sia rimasta scottata l’azienda, durante le ultime elezioni statunitensi di medio termine.

“Tutti gli inserzionisti dell’UE dovranno essere autorizzati nel loro paese a pubblicare annunci relativi alle elezioni parlamentari europee”, sottolinea Facebook nel suo post ufficiale. “Chiederemo loro di presentare documenti e utilizzare controlli tecnici per confermare la loro identità e posizione. Utilizzeremo una combinazione di sistemi automatizzati e rapporti utente per applicare questa politica”. In sintesi un ostacolo a ogni interferenza proveniente da paesi stranieri. Ciò vuol dire che le campagne visualizzate saranno autorizzate dal paese di residenza e nel caso di presunte irregolarità sarà possibile agevolare ogni indagine.

“Per aumentare la trasparenza, tutte le pubblicità relative alla politica e ai problemi su Facebook e Instagram nell’UE devono essere chiaramente etichettate, compresa la divulgazione ‘Pagato per’ dall’inserzionista nella parte superiore dell’annuncio”, prosegue il post.

In questo modo ogni utente potrà scoprire chi sta pagando l’annuncio e i dettagli di contatto correlati. Inoltre saranno disponibili informazioni aggiuntive come il budget della campagna associato a un singolo annuncio, quante persone lo hanno visto e la loro età, posizione e sesso. Tutti gli annunci non correttamente registrati a partire da metà aprile non verranno autorizzati.

Verrà assicurato un monitoraggio non solo degli annunci che promuovono il voto per determinati candidati o partiti, ma anche quelli che si concentreranno su argomenti altamente politicizzati come l’immigrazione.

Facebook attiverà un’Ad Library (Libreria annunci) che consentirà a chiunque, compresi i regolatori elettorali e i gruppi di sorveglianza, di ottenere informazioni sugli annunci politici con una modalità di ricerca agevolata.

“Qui vedrete tutti gli annunci che sono stati classificati come relativi a questioni o questioni politiche e li terremo in biblioteca per sette anni. Quando fai clic su “Visualizza i dettagli degli annunci” per questi annunci, visualizzerai le informazioni sul numero di volte in cui l’annuncio è stato visualizzato e i dati demografici relativi al pubblico hanno raggiunto l’intervallo di età, la località e il sesso”.

Da rilevare che in alcuni casi potrebbero esservi dei problemi nel discernere le notizie, diffuse tramite campagne ADV da alcuni editori, dagli annunci elettorali. “Non disponiamo ancora dei sistemi per escludere le notizie in tutti i paesi, ma lo implementeremo in tutta l’UE man mano che costruiremo le infrastrutture necessarie”, puntualizza Facebook.

Il consiglio del noto social network agli utenti è di segnalare annunci politici o problematici non etichettati. Saranno esaminati, valutati e nel caso cancellati o aggiunti alla Libreria annunci.

“Queste modifiche non impediranno completamente l’abuso. Siamo contro avversari intelligenti, creativi e ben finanziati che cambiano le loro tattiche mentre individuiamo gli abusi. Ma crediamo che aiuteranno a prevenire interferenze future nelle elezioni su Facebook. Ed è per questo che sono così importanti”, conclude la nota.