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Enel Open Fiber batte Telecom per la prima fibra di Stato

Enel Open Fiber si è aggiudicata il primo bando Infratel per la realizzazione di reti in fibra nelle aree in digital divide di Abruzzo e Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto.

Enel Open Fiber si è aggiudicata i cinque lotti del primo bando Infratel che riguarda la realizzazione di reti in fibra nei comuni in digital divide di Abruzzo e Molise (lotto 1), Emilia Romagna (2), Lombardia (3), Toscana (4) e Veneto (5).Ieri l'apertura delle buste ha confermato una vittoria a mani basse su Telecom Italia e il consorzio Retelit-Eolo-Eds – le uniche concorrenti giunte in questa fase finale.

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Enel Open Fiber ha ottenuto quasi il massimo del punteggio, se si considera l'offerta economica e il piano tecnico. Nel primo lotto ha ottenuto 98,090 punti mentre Telecom si è fermata a 70,718. Nel secondo ha totalizzato 97,270 contro 73,915 di Telecom. Nel terzo la differenza positiva è stata di circa 18 punti, mentre nel quarto circa 24 punti. Infine nel quinto la vittoria è stata raggiunta con un risultato superiore di 26 punti.

I distacchi consistenti hanno fatto scattare la verifica automatica per presunte anomalie. "Qualora tale risultato fosse confermato si tratterebbe di un notevole traguardo", ha dichiarato il portavoce di Enel Open Fiber. "Restiamo in attesa degli esiti ufficiali e delle verifiche specifiche sulle offerte presentate".

Telecom Italia, sebbene sconfitta su tutta la linea, ha spiegato che l'esito del bando "non avrà alcun impatto dal punto di vista gestionale, strategico e di posizionamento di mercato della società". Anzi, nelle aree obiettivo della gara, dove è presente con la propria rete "interverrà selettivamente con copertura in banda ultralarga fissa e mobile".

Da ricordare che il primo bando Infratel riguardava le zone a fallimento di mercato di sei regioni per un totale di 6,5 milioni di cittadini residenti in oltre 3,5 milioni di unità immobiliari di 3mila comuni. Si parla di progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione delle reti con servizi agli utenti da almeno 100 Mbps (Cluster C) e 30 Mbps (Cluster D).

Una gara dal valore di 1,4 miliardi euro che porterà alla realizzazione di reti in fibra di proprietà dello Stato date in concessione per 20 anni all'operatore vincente. Il secondo bando Infratel invece attende ancora l'esito della selezione dei concorrenti.

Rimangono le incognite dei due ricorsi al TAR di Telecom Italia e Fastweb sulle linee guida per la gara Infratel. I giudici potrebbero decidere per l'annullamento dei bandi e obbligare rifare tutto. L'udienza Telecom è prevista per oggi.

Nel frattempo pochi giorni fa anche EOLO ha fatto ricorso al TAR per il regolamento del secondo bando Infratel. L'operatore sostiene che privilegi gli operatori intenzionati a realizzare una rete in fibra, a discapito degli altri che potrebbero impiegare il fixed wireless.

Aggiornamento

"È stata una gara, ognuno ha fatto la propria partita", ha dichiarato l'ad di Enel Open Fiber, Tommaso Pompei. "Sono state aperte e buste ed è stato definito un punteggio. Come è previsto dalla prassi la stazione appaltante poi verificherà la congruità dell'offerta".

Le anomalie "vengono definite dal Codice degli Appalti quando un'offerta supera un certo livello di punteggio. Il 70% va sul merito tecnico. Ci sono state anomalie perché i nostri ingegneri sono più bravi".

"Siamo totalmente disponibili per fornire le informazioni necessarie alla stazione appaltante. Aspettiamo con serenità e siamo pronti a rispondere alla marea di ricorsi che ci sarà".