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Enel Open Fiber in trattativa con 32 Internet provider

Enel Open Fiber è in anticipo rispetto alla sua tabella di marcia e ormai è in trattativa avanzata per fornire i suoi servizi all'ingrosso a 32 Internet provider, oltre che Wind, Vodafone, Tiscali e BT.Insomma, tutto procede a gonfie vele per mantenere l'impegno di collegare in fibra 9,5 milioni di famiglie entro il 2021 con un investimento di 3,8 miliardi di euro nel triennio 2017-2019. L'integrazione societaria con Metroweb sarà completata entro marzo.

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L'amministratore delegato Tommaso Pompei, in una lunga intervista rilasciata a Affari & Finanza, ha confermato che persino a Perugia l'obiettivo dell'80% di copertura sarà raggiunto ad aprile invece che prima dell'estate, come avevano annunciato.

I due principali partner industriali, Infostrada (Wind) e Vodafone, hanno già avviato le rispettive campagne pubblicitarie per raccogliere abbonati nel capoluogo umbro. Contemporaneamente sono già partiti i lavori a Palermo, Catania, Bari, Napoli, Firenze, Venezia, Cagliari, Padova e a breve anche Genova.

"Oggi abbiamo cantieri aperti che entro l'anno collegheranno un altro milione di abitazioni", ha assicurato Pompei. Si parla di una ventina di città tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018. Confermate ad esempio Cagliari a settembre, Bari, Palermo e altre entro l'anno.

Fastweb, che per ora ha siglato una partnership di sviluppo con Telecom Italia per 29 città, rimane "il cliente più importante" considerato il noleggio all'ingrosso delle reti Metroweb di Milano. EOF complessivamente ha firmato 7 contratti con vari operatori nazionali e locali. Le trattative con altri 32 non vanno sottovalutate, poiché come ha ricordato Pompei "i cosiddetti service provider minori valgono l'11% del mercato totale degli accessi privati alla banda larga".

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La prospettiva è di avere due reti indipendenti (TIM e EOF) nelle grandi città e un'operazione progressiva di conquista dei piccoli centri. "Chi arriverà per primo avrà un'ovvia posizione di vantaggio", ha dichiarato l'AD di EOF. E in questo ambito bisogna considerare anche le due gare Infratel per i comuni in digital divide.