Spazio e Scienze

Enel svolta, sorpasso delle rinnovabili entro il 2019

Le grandi centrali a carbone e gas di Enel conteranno sempre meno nella produzione di energia elettrica: il nuovo piano industriale globale prevede entro il 2019 il sorpasso delle rinnovabili.Ieri l'amministratore delegato Francesco Starace, durante l'incontro londinese con la comunità finanziaria, ha confermato che in tre anni la produzione da eolico, solare, termoelettrico e geotermico passerà dagli attuali 37,3 gigawatt a 47,8 gigawatt.

enel centrale
Centrale Galileo Ferraris

Al contrario, le centrali a gas e a carbone saranno parzialmente dismesse o ridotte nel regime operativo per transitare dagli attuali 47,8 gigawatt a 36,5 gigawatt. Insomma, una vera e propria inversione che riguarderà tutti gli impianti dislocati nel mondo, non solo quelli italiani.

L'azione è sinergica al progetto "Futur-e", una sorta di concorso per raccogliere idee di conversione dei 23 siti destinati alla chiusura. Enel ne parla come di un'occasione per lo sviluppo del territorio.

Ovviamente il piano industriale Enel prevede un investimento di 12,4 miliardi di euro, di cui 11 miliardi destinati alle rinnovabili e allo sviluppo delle reti – digitalizzazione compresa. Le centrali termoelettriche coaguleranno solo 800 milioni di euro, a dimostrazione che l'impegno in questo segmento si sta riducendo.

La prospettiva è quella delle smart grid con batterie di nuova generazione capaci di immagazzinare l'energia in eccesso prodotta nelle ore dove la domanda è ridotta. Si parla di economia "circolare" e condivisione. Anche i nuovi contatori consentiranno una rimodulazione per ridurre gli sprechi e anche i costi.