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ESO Supernova, viaggio nel planetario del futuro

Pagina 1: ESO Supernova, viaggio nel planetario del futuro

Il Planetario e Visitor Centre ESO Supernova è il frutto di una cooperazione tra lo European Southern Observatory (ESO) e l'Heidelberg Institute for Theoretical Studies (HITS), fondato e finanziato dalla Fondazione Klaus Tschira (KTS) con sede in Germania. La struttura è stata donata da KTS e verrà gestita direttamente dall'ESO. Attualmente è in costruzione presso Garching, vicino a Monaco di Baviera.

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Crediti: Architekten Bernhardt + Partner (www.bp-da.de)

Si tratta di un innovativo planetario e area museale, unico al mondo. L'apertura al pubblico è fissata per la primavera del 2018. Già dalla struttura dell'edificio stesso, che rappresenta una coppia di stelle binarie in interazione tra loro, è possibile comprendere quanto ESO Supernova sia unico e speciale, in quanto lo scopo primario sarà quello di generare passione ed entusiasmo per l'Astronomia in giovani e meno giovani.

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Volker Gaibler e Dorotea Dudas

Per mia fortuna ho la possibilità di dividere l'ufficio con i due ricercatori responsabili della creazione dei contenuti e delle applicazioni interattive, che costituiranno parte dell'esposizione del visitor centre: il dottor Volker Gaibler e la dottoressa Dorotea Dudas. Volker è di base un astronomo, mentre Dorotea una matematica e programmatrice. Ho fatto una lunga chiacchierata con entrambi, approfittando per porre loro alcune domande, al fine di comprendere meglio perché ESO Supernova sia così speciale, in cosa consiste il loro lavoro e anche per scoprire quali siano le emozioni di un ricercatore coinvolto in così grande progetto. Vediamo dunque come hanno risposto.

Cos'è ESO Supernova e in cosa sarà differente rispetto ad altri visitor centre?

Volker GaiblerL'obiettivo principale di ESO Supernova è quello di far sì che le persone possano scoprire l'attuale stato dell'arte riguardo il sapere astronomico. In questo campo non ci sono molte altre esposizioni simili attive. In particolare, il focus principale è di coprire tutti i differenti campi della ricerca, e difatti nell'esibizione ci sarà una così grande varietà di temi trattati che i visitatori potranno imparare e scoprire nuove cose a proposito di qualunque aspetto dell'Astronomia.

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Lavori in corso

Ciò significa che ESO Supernova sarà una struttura unica al mondo. Inoltre avrà una relazione diretta con un ente rinomato come l'ESO, famoso in tutto il mondo sia per quanto concerne la ricerca che per l'aspetto più prettamente divulgativo. Ciò consentirà di trasferire direttamente nell'esposizione dell'area museale i più recenti risultati scientifici, unitamente alle informazioni astronomiche di base, in modo da consentire ai visitatori di approfondire ciò a cui sono maggiormente interessati.

In effetti, questo è stato il nostro principale desiderio sin dalla pianificazione iniziale dell'esibizione. Qualunque sia la domanda che un visitatore dovesse avere a proposito di un tema astronomico, o di una notizia recente su qualche nuova scoperta, potrà trovare gli strumenti per comprenderne quanto meno gli aspetti basilari.

Quali tecnologie innovative state utilizzando per creare le applicazioni interattive?

Dorotea DudasStiamo tentando di rendere l'esperienza completamente interattiva. Ci sarà un gran numero di touchscreen con vari contenuti, tavoli interattivi, stazioni in cui utilizzare visori per la realtà virtuale, una bicicletta con cui pedalare "quasi alla velocità della luce" e molto altro.

Volker Gaibler Apprendere nozioni di Astronomia è più semplice se si può fare in maniera interattiva. Per questo motivo l'esibizione include molte stazioni in cui i visitatori saranno letteralmente invogliati a "giocare", imparando al tempo stesso. Ciò è ancor più importante se pensiamo al fatto che tutti gli oggetti astronomici sono praticamente "fuori portata", mentre grazie alla tecnologia digitale possiamo renderli "tangibili".

Puoi descrivere il tuo lavoro come astronomo/programmatore?

Volker GaiblerPersonalmente ho lavorato per molti anni nel campo della ricerca astronomica. Tuttavia trasferire risultati scientifici al pubblico è spesso molto complicato. Questo progetto mi consente ora di perseguire tale obiettivo, presentando temi complessi in modo semplice e creando programmi che sono pensati con un fine educativo e interattivo.

Alle spalle della pura programmazione vi è un grosso lavoro concettuale, e spesso risulta difficile trovare un bilanciamento tra un'utilizzabilità che deve risultare il più semplice possibile, abbinata però alla completezza di informazioni e opzioni. Inoltre la pianificazione e il testing delle applicazioni e l'interazione costante con il management della struttura rendono le mie giornate solitamente molto molto occupate.

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Foto: © egal / Depositphotos

Dorotea DudasSi tratta indubbiamente di un lavoro molto interessante. Non essendo un'astronoma, lavorare a questo progetto mi ha consentito di apprendere molto su questa scienza estremamente eccitante, portandomi a realizzare una gran numero di applicazioni interattive riguardo i vari aspetti della ricerca astronomica. La sfida sta nel riuscire a combinare le rispettive conoscenze insieme ai miei colleghi astronomi in modo da rendere le applicazioni piacevoli da usare e al tempo stesso scientificamente valide e rilevanti da un punto di vista pedagogico. Devo dire che è molto soddisfacente lavorare a così tante applicazioni di cui si percepisce chiaramente una concreta utilità pratica.

Puoi rivelarci qualcosa a proposito delle varie applicazioni interattive che state realizzando?

Dorotea DudasUno dei touchscreen riguarda la cosiddetta fascia abitabile. Questo applicativo dà un'indicazione della regione in cui un pianeta, in orbita attorno a una certa stella, è in grado di ospitare la vita e dove invece questo non è possibile. L'acqua infatti si mantiene allo stato fluido solo entro una certa distanza dal Sole, ad esempio. L'utilizzatore può così spostare l'orbita della Terra fuori da quest'area, allontanandola dal Sole, causando il congelamento delle acque, e rendendo la Terra stessa un pianeta ghiacciato e inospitale. Muovendola invece verso il Sole, l'acqua evapora e riduce la Terra a un deserto desolato.

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Fascia abitabile

Volker Gaibler"Gravity Pong" è un semplice gioco che serve a comprendere meglio come le forze gravitazionali influenzino il moto dei corpi celesti. Invece di giocare con delle semplici barrette come nel classico Pong, il giocatore deve deviare la Terra al fine di segnare un gol utilizzando un buco nero. Il moto degli oggetti viene calcolato in tempo reale e attraverso formule matematiche rigorose, ma il giocatore controlla la posizione del buco nero per mezzo del touchscreen. Anche se il concept è estremamente semplice, è molto divertente da giocare.

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Gravity Pong

Volker, nelle prossime settimane ti recherai in visita agli osservatori dell'ESO in Cile. Come mai? Raccontaci qualcosa a proposito di questo viaggio e le tue sensazioni in proposito.

Volker GaiblerI grandi osservatori dell'ESO nel deserto cileno di Atacama sono fuori portata per il pubblico, ma vorremo poter dare a tutti l'opportunità di vivere un'esperienza del genere e di capire cosa vuol dire vivere e lavorare in posti così remoti, con alcuni dei più grandi telescopi del mondo. Per questo motivo stiamo preparando un tour del Very Large Telescope e dell'array di radio telescopi ALMA, tramite un filmato a 360 gradi che i visitatori potranno vivere per mezzo di visori per la realtà virtuale. Ovviamente sono estremamente eccitato per questa esaltante spedizione. Poiché le antenne di ALMA si trovano su di un altopiano desertico a 5000 metri sopra il livello del mare, sarà senza dubbio un'esperienza molto speciale.

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ALMA

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Dorotea, che tipo di software e hardware state utilizzando per creare le applicazioni interattive? Come le giudichi inoltre in termini di requisiti?

Dorotea DudasPer quanto riguarda i touchscreen utilizzo prevalentemente un ambiente JavaScript/WebGL all'interno del browser. Cerco di sfruttare la potenza del GPU computing utilizzando in maniera estensiva vari shader per le applicazioni che di volta in volta andiamo a creare. Per le interazioni tra reti e il design delle interfacce grafiche utilizzo invece Python/C++/WebKit. Per i visori di VR utilizzo Unity. Tutte le applicazioni vengono integrate in un sistema di gestione globale sviluppato appositamente per l'esibizione. In quanto ad hardware, utilizziamo macchine "da gioco" relativamente standard, insieme a speciali periferiche come Microsoft Kinect o Leap Motion.

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Infine, spiegate ai nostri lettori per quale motivo dovrebbero visitare ESO Supernova.

Volker GaiblerUn visitor centre pieno letteralmente di curiosità moderne e aggiornate sull'Astronomia costituisce già di per sé una buona ragione. La presenza del grande planetario a maggior ragione. A conti fatti però, ESO Supernova offrirà così tante opportunità per giocare ed esplorare che non sarà necessario essere "astro-fanatici" per trascorrervi una bella giornata.

Dorotea DudasSarà un'esibizione moderna, interattiva e con tantissime cose interessanti da fare. Un'ottima scelta per trascorrere una giornata con la famiglia in un ambiente stimolante e allo stesso tempo divertente.

L'ultima buona notizia è che l'ingresso a ESO Supernova sarà gratuito. Saranno comunque gradite donazioni per la struttura.

Pubblichiamo nella prossima pagina anche la traduizione integrale in lingua inglese a beneficio degli intervistati, di tutte le persone che lavorano al progetto di ESO Supernova, e presso lo European Southern Observatory (ESO) e l'Heidelberg Institute for Theoretical Studies (HITS).

Antonio D'Isanto è dottorando in astronomia presso l'Heidelberg Institute for Theoretical Studies in Germania. La sua attività di ricerca si basa sulla cosiddetta astroinformatica, ovvero l'applicazione di tecnologie e metodologie informatiche per la risoluzione di problemi complessi nel campo della ricerca astrofisica. Si occupa inoltre di reti neurali, deep learning e tecnologie di intelligenza artificiale ed ha un forte interesse per la divulgazione scientifica. Da sempre appassionato di sport, è cintura nera 2°dan di Taekwondo, oltre che di lettura, cinema e tecnologia. Collabora con Tom's Hardware per la produzione di contenuti scientifici.