Criptovalute

Euro digitale tra due anni? La BCE avvia lo studio di fattibilità

La presidente della Banca Centrale europea, Christine Lagarde, ha parlato delle valute digitali delle banche centrali (CBDC), in particolare dell’euro digitale, in un’intervista della scorsa settimana a Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del World Economic Forum. A fine intervista la Lagarde ha poi twittato: “Noi della BCE crediamo che dovremmo essere pronti e avere la tecnologia disponibile per rispondere alle richieste delle persone. Ecco perché stiamo avviando uno studio di due anni su un euro digitale”.

Sul sito Internet della BCE ci sono poi maggiori dettagli. La fase di indagine inizierà nell’ottobre 2021 e durerà circa due anni. “Vedremo come un euro digitale potrebbe essere progettato e come potrebbe essere distribuito ai commercianti e ai cittadini, nonché l’impatto che avrebbe sul mercato e le modifiche alla legislazione europea che potrebbero essere necessarie”.

Una volta terminata la fase di indagine, la BCE si riserva di decidere se iniziare o meno a sviluppare un euro digitale, creando e testando quindi possibili soluzioni e collaborando con banche e aziende che potrebbero fornire la tecnologia e i servizi di pagamento.

Secondo Lagarde “Se i clienti preferiscono utilizzare la valuta digitale piuttosto che avere banconote e contanti disponibili, dovrebbe essere disponibile. Dovremmo rispondere a questa richiesta. E fare in modo di avere una soluzione che sia basata sull’Europa, che sia sicura, che sia disponibile a condizioni amichevoli, che possa essere utilizzata anche come mezzo di pagamento a condizioni ragionevoli e non metta a repentaglio l’intero sistema bancario, che dovrebbe essere parte integrante della proposta. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di andare avanti con un esperimento di due anni per garantire che possiamo effettivamente rispondere a quella domanda: disponibilità, sicurezza, facilità d’uso, costi e modalità per effettuare transazioni commerciali che saranno riconosciute e accettate non solo nell’area dell’euro, ma in tutto il mondo”.