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“Fake jobs” contro una geniale e creativa frode informatica

"Fake jobs" è il nome dell'ultima operazione dei finanzieri del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche che ha svelato come carte di credito clonate, phishing e smishing siano stati impiegati negli ultimi due anni per truffare INPS e ignari cittadini.Polizia Postale e GdF hanno smantellato un nucleo criminale informatico residente in provincia di Frosinone e Napoli "dedito all'acquisizione in frode di dati sensibili ed all'indebito utilizzo di sistemi di pagamento elettronico (carte di credito/debito e conti concorrenti online)". Da stamani all'alba sono in corso 12 decreti di perquisizione emessi dalla Procura di Roma.

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Voucher INPS

Come funzionava la truffa?

La banda campana acquistava Voucher INPS sfruttando carte di pagamento e conti correnti online di persone ignare. In pratica con azioni di phishing (via Web) e smishing (via SMS), il gruppo raccoglieva i dati sensibili degli utenti. Nelle mail e SMS venivano inserite "proposte lusinghiere" che riguardavano l'ottenimento di buoni carburante, ricariche telefoniche o altri servizi. Le offerte venivano confezionate con tanto di loghi "ufficiali" e la qualità grafica era capace di trarre in inganno.

"Una volta ottenuti i dati finanziari, facevano confluire le somme sottratte su portafogli elettronici intestati a finti 'dato di lavoro'", si legge nella nota ufficiale della GdF. "I wallet venivano poi utilizzati come veri e propri conti correnti per redistribuire le somme frodate a falsi 'prestatori d'opera occasionali', tutti regolarmente registrati presso l'INPS e titolari della carta PostePay INPS attraverso la quale monetizzavano i proventi".

La stima di frode è di circa 1 milione e mezzo di euro, mentre le vittime sarebbero centinaia in tutta Italia.