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Fedez contro RAI: si puó pubblicare la registrazione di una chiamata?

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A seguito del Concertone del Primo Maggio, tenutosi a Roma in occasione della Festa dei Lavoratori, è diventato virale il video della telefonata tra il rapper e influencer Fedez e i vertici Rai, per un supposto tentativo di censura nei confronti dell’artista.
Fedez, infatti, ha pubblicamente accusato la rete televisiva di Stato di aver voluto controllare in via preventiva il discorso che lui intendeva fare sul palco, riguardante il tema, caldissimo al momento, del ddl Zan, il disegno di legge sull’omofobia e altre forme di discriminazione al momento allo studio del Parlamento.
Secondo Fedez, il discorso sarebbe stato giudicato inopportuno e i vertici Rai gli avrebbero chiesto di apportare delle modifiche. La Rai, da parte sua, a seguito della polemica, ha negato le accuse, così il rapper ha diffuso su Instagram alcuni stralci di un video che lo riprende al telefono con la dirigenza del canale. Ma poteva farlo? È legale registrare una telefonata? E pubblicarla?

Si può registrare una chiamata o una conversazione?

Dal punto di vista legale, registrare una telefonata o una conversazione, a seconda dei casi, potrebbe integrare un illecito penale. In particolare, si potrebbe infrangere la norma sul corretto trattamento dei dati personali (art. 167 Cod. Privacy) oppure commettere i reati di interferenze illecite nella vita privata (art. 615-bis c.p.) o di installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche (art. 617-bis c.p.). Ma andiamo con ordine.
Partiamo dalla prima domanda: si può registrare una telefonata o una conversazione senza che i presenti lo sappiano? La risposta è sì, ma con alcune precisazioni.
È innanzitutto necessario essere presenti: si possono registrare le chiamate, purché si faccia parte della conversazione; allo stesso modo, si può registrare una conversazione a cui si partecipa, ma non dopo che la si lascia. Quest’ultima ipotesi, infatti, potrebbe costarti cara: si potrebbero integrare gli estremi di violazione del trattamento dei dati personali oppure i reati di interferenze illecite nella vita privata, se la stanza in questione è nel domicilio della persona registrata (l’abitazione, l’auto, l’ufficio etc.).

Non solo, la semplice installazione di microspie per l’”intercettazione” di conversazioni telefoniche è punita con la reclusione da uno a quattro anni (art. 617-bis c.p.). Peraltro, più in generale, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque fraudolentemente prende cognizione di una conversazione o di una telefonata in cui non è coinvolto (art. 617 c.p.).
Tuttavia, in generale, la registrazione in sé è considerata lecita, perché altro non è che la fissazione di un qualcosa che hai vissuto (per questo è necessario essere partecipi della conversazione), con il limite oggettivo, appunto, dei luoghi: non si può effettuare all’interno del domicilio del tuo interlocutore.

È legale diffondere o pubblicare la registrazione di chiamate o conversazioni?

Passiamo al secondo dubbio: si può diffondere o pubblicare la registrazione di una telefonata o di una conversazione?
Anche in questo caso servirà analizzare il caso concreto. In linea di massima, la pubblicazione (per esempio online) non è legale, mentre la diffusione (che è limitata a un gruppo limitato di persone) è lecita solo in alcuni casi e con dei limiti soggettivi precisi.
Chi pubblica o diffonde una chiamata o una conversazione registrata potrebbe commettere il reato di interferenze illecite nella vita privata o di diffusione di riprese o registrazioni fraudolente (art. 617-septies). Ci sono però delle eccezioni: secondo la giurisprudenza, infatti, le registrazioni si possono utilizzare per esercitare i propri diritti, in particolare, il proprio diritto di difesa. Potrai, quindi, diffondere la registrazione alle autorità competenti quando questa contenga elementi utili per difenderti in sede di giudizio (per esempio, hai registrato le minacce telefoniche di qualcuno che poi hai denunciato). Anzi, purché la registrazione sia stata effettuata con i limiti detti prima (eri presente e non vi trovavate nel domicilio dell’interlocutore), questa potrà costituire una solida prova davanti al giudice.

Fedez rischia il carcere?

Passando ora al caso concreto: Fedez potrebbe astrattamente aver commesso il reato di diffusione di riprese o registrazioni fraudolente e potrebbe rischiare fino a quattro anni di carcere.
È pur vero che il reato in questione è procedibile a querela, quindi è necessario che la Rai quereli il rapper affinché le autorità procedano nei suoi confronti. Peraltro, si dovrebbe anche provare l’intenzione di Fedez di recare un danno alla reputazione dei vertici Rai, perché l’art. 617-septies prevede la punibilità solo quando sussista una precisa intenzione (dolo specifico).
Non solo, il reato in questione non si integra quando si sia messa in pratica la condotta per esercitare il proprio diritto di difesa o di cronaca.
Nel caso in cui la Rai denunciasse Fedez, infatti, si potrebbe obiettare che il cantante stesse esercitando uno o entrambi questi diritti.
Tuttavia, potrebbe apparire un po’ forzato sostenere che il luogo adatto per esercitare la propria difesa fosse Instagram e non le sedi appropriate. Altrettanto vale per il diritto di cronaca: Fedez è sicuramente una voce “forte” nel panorama mediatico nazionale, ma non è un giornalista, per questo potrebbe essere complicato sostenere la tesi del diritto di cronaca.

Fai attenzione nel registrare una telefonata o una conversazione

Ricapitolando: puoi registrare una chiamata o una conversazione purché non sia nel luogo privato del tuo interlocutore e a condizione che tu sia direttamente coinvolto nella stessa. Puoi anche diffonderla alle autorità competenti se questo è necessario per proteggere un tuo diritto e la conversazione è una prova delle tue ragioni.
Se pubblichi quello che hai registrato, però, potresti commettere un reato e pagare un prezzo alto, soprattutto se lo fai con l’intenzione di danneggiare la reputazione della persona registrata. Tieni conto, inoltre, che queste considerazioni valgono per i file audio e anche per i video che riprendono conversazioni e telefonate (come le Instagram stories di Fedez) e che le regole che abbiamo illustrato si applicano alle telefonate e anche alle video conferenze (Zoom, Skype etc.). Infine, considera che per pubblicazione si intende sia quella del video/audio dopo averli registrati, sia quella contestuale (per esempio, in una diretta su Twitch).
In conclusione, quindi, fai attenzione all’uso delle registrazioni e se intendi pubblicarle online, a meno che non si tratti di questioni di interesse nazionale che potrebbero integrare l’esercizio del diritto di cronaca, assicurati sempre di chiedere il consenso delle persone coinvolte oppure limitati a rivolgerti alle sedi competenti per l’esercizio dei tuoi diritti.

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