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Felicità e misure per la transizione

Pagina 6: Felicità e misure per la transizione

Felicità e misure per la transizione

Nel libro Federico Pistono affronta anche il tema della felicità nella società moderna. Nel capitolo dedicato ci sono diversi raffronti tra reddito e felicità, dove si scopre che superare un certo tetto di reddito mensile non porta maggiore felicità, e allo stesso modo l'aumento del PIL non è sinonimo di felicità personale, forse un fattore che andrebbe maggiormente portato al centro della nostra vita. Pistono mi ha anche parlato della sua idea di "forbice sociale", cioè la differenza tra lo stipendio minimo e massimo, regolamentata per legge.

"Questo aiuterebbe tantissimo l'economia. Oggi abbiamo una forbice di 1000 o più in alcuni casi. Ci sono manager che guadagnano 3/4 milioni quando magari l'ultimo dipendente dell'azienda porta a casa 800 euro. Capisco che chi ha un ruolo di responsabilità o fa di più debba guadagnare maggiormente di chi fa un lavoro meno importante. Però non è possibile che un lavoro sia 1500 volte più importante di chi si spacca la schiena nella catena di montaggio".

La ricerca della felicità

"Facendo sì che tutta la ricerca finanziata con soldi pubblici – università, bandi europei, etc – sia messa in open source, cioè diffusa a tutti, e mettendo una forbice sociale che conti anche i bonus, magari impostata a 20 volte il salario minimo e applicando un tetto simile anche le pensioni, troveremo soldi sufficienti per pagare un sussidio di disoccupazione – o reddito di dignità – per affrontare la transizione".

Il libro dà anche  dei consigli su cosa possiamo fare come singoli individui. Se v'interessa l'argomento potete acquistarlo per prenderne visione, ma per consentirvi di farvi un'idea ho chiesto a Pistono quali sono le cose facili da fare per cercare d'invertire la rotta rispetto al modello socio-economico attuale.

"Una delle cose che si può fare è pensare a ciò che ci rende felici. Tra queste c'è sicuramente passare del tempo con la famiglia o persone care. Un buon modo per farlo e risparmiare soldi è aprire un piccolo orto in giardino, oppure uno spazio che può essere anche il tetto, o addirittura dentro in casa, grazie un orto verticale creato con bottiglie di plastica, oppure con il sistema idroponico, che richiede pochissima acqua e non contempla pesticidi. Così si riduce, almeno in parte, la dipendenza da supermercati, si produce qualcosa in casa e si sta insieme".

Coltura idroponica

"Un'altra cosa che si può fare è pensare se effettivamente servono tre auto in famiglia, e se non è possibile prendere la bici ogni tanto per magari finire con l'accorgersi che l'auto non serve quanto pensiamo. Così la si può vendere e magari quando se ne ha l'esigenza la si affitta per i giorni necessari. Insomma pensare come spendere meglio i soldi e il tempo per essere più felici, anziché rincorre le spese assurde che dobbiamo sostenere. La persona ricca è chi ha un euro in più di quello che gli serve. Se tu guadagni 2000 euro al mese ma ne spendi 2500, sei povero; se ne guadagni 1500 ma te ne servono 1000, sei ricco. Insomma la domanda che dobbiamo porci è: le cose che ho e le cose che faccio mi servono e mi rendono felice? Se la risposta è no, allora si possono tagliare. Inoltre si può sostenere che chi sta già lavorando alla transizione, come chi lavora in progetti open source. Più sosterremo questi progetti, più facile sarà la transizione".