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Droni

Forvola, è italiano il megadrone da record in grado di trasportare fino a 200 kg

Forvola, società di Govone, Cuneo, dopo due anni di ricerca e sviluppo ha realizzato un magadrone completamente customizzabile, che può passare da 4 a 16 eliche e trasportare da 50 a 200 kg di carico.

Pochi giorni fa, in occasione del Tech Day di Ftp, i commissari del Guinness World Record hanno iscritto sull’albo il nome di Forvola, azienda italiana di Govone, in provincia di Cuneo, grazie alla capacità del suo megadrone di sollevare 101 kg, stabilendo un nuovo record (il precedente era di 61 kg). Se vi sembra straordinario, sappiate che in realtà la “jeep dei cieli” come la definiscono i suoi creatori, può fare molto di più, arrivando a trasportare carichi fino a un peso di 200 kg.

Forvola nasce dall’idea e dall’impegno di Gregory Alessio e Pierre Ponchione che hanno fortemente creduto in un progetto che sembrava all’apparenza impossibile. Forvola infatti è un “paradosso volante” come si legge sul sito ufficiale, perché sostanzialmente è formato da una struttura di tubi in carbonio del diametro di 10 cm e della lunghezza di circa 2 metri, fissati tra di loro con particolari clamp in alluminio o magnesio. Il tutto è stato studiato per essere leggero e robusto al tempo stesso, al fine di trasportare carichi importanti.

Ogni braccio termina con un doppio motore elettrico e due eliche e, tramite il sistema di clamp, è possibile “assemblare” strutture differenti a seconda degli scopi, con possibilità di passare da un minimo di 4 a un massimo di 16 eliche, trasportando da 50 a 200 kg. Il drone stesso invece avrà un peso variabile tra i 100 e i 250 kg.

Date le sue caratteristiche, Forvola è perfetto per l’utilizzo negli ambiti più disparati, dal cantiere all’impiego da parte di vigili del fuoco o organizzazioni civili nel soccorso, passando per il supporto alla sicurezza in prossimità del bagnasciuga o sulle navi da crociera, fino al posizionamento della strumentazione sia in ambito civile, ad esempio nella ricerca, che militare.

Si tratta insomma di un’altra eccellenza italiana, che sta avendo grande visibilità anche in Europa e che apre a impieghi innovativi e fino ad ora impensabili per un drone.