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Free Mobile, fibra FTTH 1 Gbps grazie a Open Fiber?

Iliad si appresta a sbarcare sul mercato italiano, dopo l'ok dell'Antitrust. Si parla di un possibile accordo con Open Fiber.

Iliad sta per sbarcare in Italia con Free Mobile, anche se in verità sul nome non vi è ancora certezza considerato che un'altra azienda sembra detenere il dirito d'uso del marchio per il nostro paese.La pratica antitrust appare risolta: l'AGCM ieri ha preso atto della "cessione di alcuni asset, consistenti in frequenze, siti di trasmissione e personale della società Wind Tre S.p.A". Era di fatto l'unica richiesta per l'ok alla fusione tra Wind e Tre Italia.

free mobile

In ambito mobile non resta che attendere la presentazione ufficiale e la disponibilità delle prime offerte low-cost. Questione di mesi ormai. Il tutto dovrebbe concretizzarsi entro fine anno o al massimo nei primi mesi del 2018.

Rimane l'incognita del settore residenziale, che in Francia ha consentito la creazione di pacchetti tutto-incluso molto competitivi. Una delle possibilità sul piatto è quella di un accordo con Open Fiber, che come sta già facendo con Vodafone, Tiscali e Wind-Tre fornisce fibra spenta (FTTH) capace di abilitare servizi a 1 Gbps.

La novità rispetto a poco tempo fa è che entro la fine dell'anno Open Fiber sarà in grado di fornire un ulteriore nuovo servizio all'ingrosso che potrebbe davvero rivoluzionare il mercato italiano. Fonti autorevoli confermano l'intenzione del gruppo di collegare tutti i POP (punti di presenza) presenti nei comuni coperti da Open Fiber entro pochi mesi.

Il POP Open Fiber di Perugia
Il POP Open Fiber di Perugia

In pratica, se oggi anche un piccolo operatore come Go Internet è in grado di noleggiare l'intero servizio a Perugia – quindi fibra accesa – domani chiunque potrà fare lo stesso in ogni città anche se privo di infrastruttura. Insomma, Go Internet, Free Mobile e ogni altro provider sprovvisto di reti e collegamenti a dorsali potrà noleggiare tutto e sbarcare su ogni mercato.

I costi non saranno proibitivi e consentiranno margine poiché Open Fiber ha un listino all'ingrosso di circa il 50% inferiore rispetto ai concorrenti diretti – proprietari di reti.

È dalla scorsa estate che si parla di potenziali trattative tra la società francese e Open Fiber: adesso abbiamo la certezza che l'affare è possibile e i margini sufficienti per offerte concorrenziali.


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