Fotografia

Fujifilm FinePix HS30EXR e HS25EXR, bridge da 16 megapixel

Fujifilm è uno dei pochi brand che ha storicamente creduto nelle “bridge” e oggi, lungi dal lasciare il campo, raddoppia. La precedente FinePix HS20 (peraltro presentata solo l’anno scorso in occasione del Photoshow) verrà infatti sostituita da due nuovi modelli: FinePix HS30EXR e HS25EXR.

FinePix HS30EXR – Clicca per ingrandire

Partiamo dal sensore, che è stato aggiornato come nel caso degli altri prodotti di pari generazione e ora è l’ultima versione dell’EXR CMOS da 16 Mpixel (1/2″) con layout dei fotodiodi ridisegnato, per garantire tonalità più morbide e immagini più “pulite” in condizioni di basse luci.

Altra miglioria importante riguarda il display LCD basculante da 3 pollici e il mirino elettronico (EVF). Il display LCD è ad alta risoluzione, 460.000 pixel, e beneficia della modalità Monitor Sunlight per migliorare la visione in pieno sole. 

Per quanto riguarda il mirino, la HS30EXR è dotata di un grande EVF da 0,26 pollici e 920.000 punti con copertura del 100% del campo inquadrato, che rende questa una delle poche fotocamere a poter fare a meno del display senza sacrifici. La HS25, invece, è dotata di un più modesto schermo da 0,20″ e 200.000 che copre il 97% del campo inquadrato.

FinePix HS30EXR – Clicca per ingrandire

Giacché siamo in argomento, citiamo gli altri due plus della HS30 sulla sorella minore, vale a dire lo scatto RAW e la livella elettronica;
questo ne fa la scelta più idonea per chi ama i paesaggi, gli scatti
“ragionati” su cavalletto e l’affinamento in post-produzione.

Altri
miglioramenti che riguardano entrambi i modelli includono la
diminuzione del tempo di avvio, di quello di memorizzazione dopo lo
scatto continuo (ridotto a circa 2 secondi) e la riduzione dei tempi di
messa a fuoco in condizioni di luce scarsa.

Naturalmente, la parte del leone su queste macchine la fa l’ottica, che nella migliore tradizione della serie è davvero estrema: 4,2-126mm, equivalenti a un 24-720mm nel formato 35mm, con un’apertura massima da f/2.8 a f/5.6. Si tratta di un’ottica che, per design, costruzione e caratteristiche di luminosità è confrontabile o superiore a quelle entry-level delle reflex; perfino il diametro dei filtri – 58mm – è lo stesso di molte ottiche vendute “in kit” con i corpi macchina.

Distanza minima di messa a fuoco è di 1 cm in modalità “super macro”. La gamma ISO arriva a 3200 nativi, con la possibilità aumentare questo valore scendendo di risoluzione; si può arrivare a 6400 ISO (circa 7,6 Mpixel) o 12.800 ISO (circa 3,8 Mpixel). La gamma dei tempi va da 1/4 a 1/4000s in modalità auto, ma arriva fino a 30s in modalità manuale utilizzando un otturatore meccanico.

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Disponibili, ovviamente, tutti i programmi di scatto creativi PASM oltre a un buon numero di modalità automatiche e assistite. Da segnalare la presenza di un pulsante personalizzabile (Fn), che consente l’accesso rapido alle funzioni maggiormente utilizzate.

Tra le funzioni creative, segnaliamo la possibilità di effettuare esposizioni multiple, ricordo delle reflex a pellicola, e di scattare immagini 3D.

Per quanto riguarda il video, infine, la HS20 offriva già Full HD 1080p a 30 fps, ma ora questa sezione è stata migliorata con piccoli ma importanti affinamenti, come la possibilità di mettere a fuoco manualmente per cercare effetti creativi, o la combinazione delle funzioni Face Detection e AF Tracking per realizzare un “inseguimento del volto” (Face Tracking AF).

Saranno entrambe in vendita da marzo, a prezzi purtroppo non ancora definiti per l’Italia. Tenuto conto che sul mercato americano costeranno, rispettivamente, circa 400 e circa 500 dollari, ci aspettiamo prezzi compresi tra 300 e 400 euro per entrambe.