Fotografia

Fujifilm X-S1, nuova bridge ad alte prestazioni Fuji

Fujifilm è rimasto forse l’unico costruttore a credere fermamente nelle cosiddette bridge, compatte un po’ ingombranti con zoom estremi. Questa volta, con la X-S1, ha partorito un prodotto veramente ambizioso, tanto da meritarsi l’appartenenza alla sua esclusiva serie X. 

La X-S1 ha lo stesso sensore CMOS EXR da 12 Mpixel in formato 2/3″ della compatta premium X10, che unito al processore EXR offre uno scatto continuo da 7 fps a piena risoluzione (10 fps a 6 Mpixel) e, naturalmente, video Full HD.    

Nonostante il sensore relativamente grande, e qui sta la vera particolarità della X-S1, lo zoom ha un’escursione focale equivalente davvero ampia: 24-624 mm, pari a 26X. Si tratta per la precisione di un Fujinon 6.1-158.6 mm f/2.8 – 5.6, quindi anche decisamente luminoso in posizione grandangolo, composto da 17 elementi tra cui 4 asferici e 2 a bassa dispersione. Il diaframma a 9 lamelle completa il quadro di un’ottica più complessa di quelle che normalmente accompagnano le reflex in kit, quindi le promesse qualitative sono notevoli.

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Altri fattori di spicco sono il display orientabile da 3″ e 460.000 punti e la disponibilità di programmi di scatto creativi PASM. La sensibilità, invece, non impressiona: fino a 3200 ISO a piena risoluzione, che arrivano a 12.800 a risoluzioni inferiori (2048×1536). Visto il sensore, ci saremmo aspettati qualcosa di più. 

Come tutte le bridge, anche la X-S1 ha un’impugnatura generosa che promette comfort, anche grazie alla completa finitura antiscivolo. Un tocco di classe le ghiere di metallo.

La X-S1 ha appena fatto la sua comparsa sul sito Fujifilm Global, e non è ancora disponibile un prezzo per l’Italia, ma sarà sicuramente in linea con le specifiche tecniche e quindi elevato, al pari delle sorelle X100 e X10. Ci aspettiamo che si possa collocare sotto la X100, quindi sotto i 1000 euro, ma non di molto.