Fotografia

Fujifilm X100F, la quarta generazione

Foto 00Nel marzo 2011, con il lancio della prima FinePix X100, Fujifilm ha creato un nuovo segmento di mercato, quello delle fotocamere digitali compatte premium.

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Nel febbraio 2013 è stata la volta della seconda generazione, la X100S, che rispetto al primo modello prevedeva alcune importanti modifiche. Innanzitutto l'adozione del sensore APS-C X-Trans CMOS II da 16,3 Mpixel che andava a sostituire quello da 12,3 Mpixel Bayer CMOS, sempre dello stesso formato. Ma anche l'EXR Processor II e un mirino ibrido che, quando usato come EVF, poteva contare su una risoluzione di 2,36 Mpixel rispetto ai 1,44 Mpixel della prima versione. 

Fujifilm X100F 01

Nel settembre 2014 la X100T, pur mantenendo il medesimo sensore e processore, ha introdotto l'uso del primo telemetro elettronico al mondo (ERF, Electronic RangeFinder), ma anche miglioramenti nella velocità dell'autofocus ibrido, un nuovo mirino LCD da 3"e 1,040 Mpixel ed un incremento della durata della batteria. Quindi, uno stacco nettamente più marcato rispetto alla prima versione, stacco che si ritrova anche rispetto alla X100F, la quarta generazione della serie, dotata del più recente sensore montato sulla X-Pro2, X-T2 e X-T20 e del nuovo processore di elaborazione d'immagine ad alta velocità, per offrire il massimo livello di qualità fotografica e portabilità della Serie X con un occhio di riguardo anche all'operatività.

Fujifilm X100F 02
Il corpo della X100F è molto compatto, senza risultare così minuscolo da creare possibili difficoltà all'utilizzatore: misura infatti 126,5 x 74,8 x 52,4 mm

La X100F, secondo quanto dichiarato dal costruttore ma anche sulla base di quanto da noi verificato testando i modelli che adottano il nuovo sensore, vanta un'ottima riproduzione del colore e della gradazione dei toni sia nelle foto, sia nelle riprese video, con basso rumore digitale anche a elevate sensibilità ISO.

Nel corso della presentazione avvenuta ad Althorp, in Inghilterra, abbiamo avuto modo di testare proprio questo aspetto: il rumore agli alti ISO in jpeg.

Riportiamo qui sotto i risultati ottenuti:

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Da sinistra: ISO 100 (riferimento), 800, 1600, crop 1:1
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Da sinistra: ISO 3200, 6400, 12800, crop 1:1
Fujifilm X100F 03
ISO 25600

Osservando con attenzione i particolari dei primi due set di immagini, in particolare l'orologio sopra al camino, si nota come sino a ISO 3200 il rumore sia piuttosto contenuto, ma diventa evidente da ISO 6400 in su. Fortunatamente, la resa del dettaglio è sempre molto buona e non si avvertono variazioni nel bilanciamento del bianco.

Le modalità Film Simulation, sviluppate grazie alla tecnologia Fujifilm di riproduzione dei colori, maturata in oltre 80 anni di ricerca sulle pellicole fotografiche, si sono ulteriormente evolute per catturare le texture del soggetto, come i toni caldi della pelle, l'effetto tridimensionale e l'atmosfera circostante, come l'azzurro del cielo e l'intenso verde del fogliame. Presente anche la modalità Acros per il B&W. Utilizzando le caratteristiche di elaborazione dell'X-Processor Pro, questa modalità offre gradazioni uniformi, neri profondi e texture di grande effetto, creando immagini monocromatiche superiori a quelle ottenute con la modalità Monochrome standard.

Fujifilm X100F 04
Simulazione film Acros per il B&W

Il design della X100F si presenta sobrio ed elegante. La parte posteriore, rispetto ai modelli precedenti, è stata rivista concentrando la maggior parte dei pulsanti e delle manopole di uso frequente sul lato destro. Ciò consente di modificare le impostazioni in modo rapido, tenendo saldamente la fotocamera in mano, senza dover staccare l'occhio dal mirino.

Fujifilm X100F 05
La X100F adotta un monitor TFT da 3.0", rapporto d'aspetto 3:2, 1,040 Mpixel con copertura del 100%. Peccato non sia ne angolabile, ne touch.

Questa fotocamera permette di utilizzare la funzione Digital Teleconverter per scegliere un angolo di visione equivalente a 50 mm e 70 mm, in aggiunta ai 35 mm dell'obiettivo in dotazione, che permette di inquadrare con tre differenti lunghezze focali.

Abbiamo voluto verificare le prestazioni di questo teleconverter digitale, che si aziona direttamente dall'obiettivo come fosse l'anello dello zoom:

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Crop 1:1 di tre immagini scattate con il teleconverter digitale alle focali equivalenti di 35, 50 e 70 mm. La qualità ottenuta è ottima, ciò significa che è come avere tre distinti obiettivi a focale fissa da poter scegliere di montare sul corpo macchina

Chi volesse andare ancora oltre, può pensare di acquistare i nuovi aggiuntivi ottici progettati per sfruttare al meglio le prestazioni dell'obiettivo, assicurando la massima qualità dell'immagine senza comprometterne la luminosità. Il corpo macchina riconosce automaticamente la presenza dell'aggiuntivo e, in modalità OVF, visualizza le line guida che indicano l'area di ripresa.

L'aggiuntivo grandangolare WCL-X100 II è dedicato alla conversione grandangolare moltiplicando la lunghezza focale di un fattore pari a 0,8 x, con una conversione a 28 mm, ideale per avere una visione più ampia durante le riprese in spazi ristretti o nelle fotografie di paesaggi.

Quando montato sulla X100F, la fotocamera riconosce automaticamente la lente addizionale correggendone le aberrazioni. Il TCL-X100 II è invece dedicato alla conversione tele per restringere il campo visivo moltiplicando la lunghezza focale fissa di circa 1,4 x, convertendola a 50 mm equivalenti. Questo aggiuntivo può essere utilizzato in una varietà di situazioni, come nei ritratti, approfittando di una prospettiva naturale o nella fotografia ravvicinata da una distanza di 14 cm.

Anche in questo caso, quando montato, la fotocamera riconosce automaticamente la lente ottimizzandone la resa.

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Adattatore grandangolare WCL-X100 II
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Tele TCL-X100 II

Con prestazioni significativamente migliorate, l'X100F vanta un tempo di avvio di circa 0,5 sec., un intervallo tra gli scatti di 0,2 sec., un ritardo dell'otturatore di 0,01 sec e un AF che agisce in 0,08 sec. Il numero di punti di messa a fuoco è stato notevolmente ampliato, da 49 dei modelli precedenti a 91 (fino a un totale di 325 punti). Circa il 40% della superficie dell'immagine (area centrale contenente 49 punti di messa a fuoco) è coperto da pixel AF a rilevamento di fase per formare un'area AF rapida e precisa, utilizzabile in differenti occasioni fotografiche, quindi anche con soggetti in movimento.

La parte superiore e inferiore della fotocamera è realizzata in lega leggera di magnesio, robusta e di lunga durata. Uno speciale rivestimento della superficie crea un aspetto simile all'acciaio.

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La superficie esterna mostra una finitura in pelle sintetica che garantisce un'eccellente resistenza agli agenti atmosferici, un'elevata durata nel tempo e una presa confortevole. Per un'elevata affidabilità, tutti i componenti sono "made in Japan", prodotti con estrema precisione e massima qualità costruttiva.

Fujifilm X100F sarà disponibile da metà febbraio 2017 al prezzo indicativo e suggerito al pubblico di 1.429,99 Euro.

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Potete scaricare tutte le immagini a risoluzione originale da questo indirizzo.

Fujifilm X100F 02
Foto scattate da Mauro Piatti
Fujifilm X100F 09
Fujifilm X100F 06
Fujifilm X100F 07