Streaming e Web Service

Glassdoor, per chi cerca lavoro ma vuole conoscere anche le recensioni delle aziende

Glassdoor, una delle più grandi piattaforme online di ricerca lavoro e selezione del personale, da ieri è attiva in Italia. L’obbiettivo è esplicito: “offrire a chi è in cerca di impiego una maggiore conoscenza delle opportunità professionali e degli ambienti di lavoro attraverso recensioni e informazioni condivise da coloro che conoscono di più un’azienda, ovvero i suoi dipendenti”.

La qualità del servizio si deve all’esperienza accumulata in questi anni; oggi infatti vanta circa 67 milioni di visitatori unici mensili e offre siti specifici in 20 mercati mondiali. In pratica Glassdoor, che è nota anche per le sue indagini sul mercato del lavoro, offre l’opportunità di farsi un’idea più precisa di come sia realmente lavorare presso una certa realtà.

“La piattaforma offre oltre 50 milioni fra recensioni, valutazioni, informazioni sugli stipendi e molti altri dettagli, il tutto condiviso dai dipendenti stessi”, spiega l’azienda. “Nessun’altra piattaforma di lavoro unisce la disponibilità di posizioni aperte con questo livello di dettaglio e informazioni su specifiche professioni e aziende”.

Ovviamente il servizio consente di personalizzare le proprie ricerche di lavoro in base a titolo, posizione, distanza, settore, dimensioni e valutazioni dell’azienda e molto altro ancora. È possibile anche impostare degli avvisi che allertano l’utente qualora nuove offerte in linea con la propria ricerca compaiono online.

“Siamo convinti che combinando informazioni sull’ambiente di lavoro, sulle politiche retributive e su molti altri aspetti importanti che riguardano un impiego, con le offerte professionali più aggiornate presenti sul mercato, siamo in grado di migliorare notevolmente il processo di ricerca e assunzione. Sappiamo che quando le persone in cerca di lavoro sono più informate sull’impiego e sull’azienda, hanno anche probabilità più alte di incontrare le esigenze del datore di lavoro” ha commentato John Lamphiere, Vice President e Managing Director di Glassdoor EMEA. “Glassdoor da sempre attira un vasto pubblico globale. Grazie a questo nuovo impegno in Italia vogliamo rendere ancora più completa l’esperienza Glassdoor per le persone e le aziende in questo paese”.

Il servizio è gratuito ma mantiene uno spirito di community, quindi bisogna registrarsi e contribuire fornendo informazioni sul proprio posto lavoro. “Questo modello aiuta a ridurre la probabilità di recensioni troppo positive o negative, incoraggiando invece valutazioni aziendali più neutre ed equilibrate. La valutazione media delle aziende su Glassdoor è di 3,4 su 5”, puntualizza la società.

Contemporaneamente Glassdoor “aiuta anche i datori di lavoro a selezionare e assumere candidati di qualità e ben informati”. Attualmente collabora con un numero crescente e diversificato di 16.000 datori di lavoro. Inoltre, ci sono 200.000 aziende che utilizzano un Account Glassdoor gratuito, che consente ai rappresentanti delle aziende di rispondere alle recensioni, pubblicare aggiornamenti aziendali e accedere agli analytics di base che possono aiutare a prendere decisioni più informate in merito alle assunzioni.

L’indagine di Glassdoor sull’Italia

Glassdoor ha condotto una ricerca online tra oltre 750 persone occupate e in cerca di lavoro nel mercato italiano e scoperto che:

  • L’85% delle persone in cerca di lavoro e degli occupati afferma che la realtà lavorativa tende a differire rispetto alle aspettative generate in fase di colloquio.
  • L’84% degli occupati afferma di voler essere meglio informato su quale sia un salario in linea con la propria posizione e le proprie competenze, tanto all’interno dell’azienda in cui si lavora che nel proprio settore di lavoro di riferimento.
  • Il 77% delle persone in cerca di lavoro e degli occupati dichiara di trovare utile leggere le recensioni dei dipendenti attuali o precedenti di un’azienda quando deve decidere dove andare a lavorare.
  • L’86% delle persone in cerca di lavoro e degli occupati afferma che trovare la giusta cultura aziendale è più importante che guadagnare di più.
  • Il 63% delle persone in cerca di lavoro e degli occupati, in riferimento al lavoro attuale o al più recente, di non aver negoziato il proprio stipendio e di aver accettato il salario offerto nella proposta d’impiego.
  • Il 51% delle persone in cerca di lavoro e degli occupati sta attualmente cercando o prevede di cercare un nuovo lavoro nel corso del prossimo anno.