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Sicurezza

Gli italiani sanno dei pericoli online, ma la febbre da shopping spazza via ogni cautela

Il rapporto di Kasperky evidenzia come il periodo festivo sia quello più rischioso per il furto di dati bancari e numeri di carte di credito.

Il 32% degli italiani ha “messo le proprie credenziali bancarie nelle mani sbagliate” durante le ultime settimane. Ad affermarlo è Kasperky Lab, che ha intervistato oltre 12mila persone in 22 Paesi per giungere a tale conclusione. In Italia, il 98% delle persone “dimostra di essere consapevole delle minacce finanziarie che possono annidarsi online”, ma questo non ha impedito che un terzo di loro si esponesse a qualche rischio.

La ricerca dimostra che molte persone ancora temono di spendere denaro online, e che “sfortunatamente le loro preoccupazioni sono fondate”. Il 32% ammette di aver subito il furto delle credenziali bancarie, e un quarto di loro non ha mai recuperato il maltolto.

Uno dei problemi, forse il più rilevante, è che un terzo delle persone non riesce a ricordarsi le proprie credenziali. Il che non sarebbe un problema se fossero conservate in modo sicuro, ma spesso si trovano su un file di testo non protetto; se si perde il telefono, chi lo trova potrà leggere quel file, vedere le vostre password e spendere i vostri soldi. Un rischio a cui si aggiunge quello del malware, sempre presente.

Un’altra abitudine pericolosa è il farsi prendere dalla foga del risparmio e inserire dati di pagamento su siti non sicuri. Molti inoltre non sono in grado di dire su quali e quanti siti hanno inserito tali dati; una difficoltà più che comprensibile considerata la grande quantità di negozi online a cui ci possiamo rivolgere. La nota curiosa, rivelano i ricercatori di Kasperky, è che il 48% si dice preoccupato per la sicurezza dei dati di pagamento, e la stessa percentuale “ammette di aver dimenticato o di non aver neanche cercato di ricordare su quali siti o quali applicazioni abbia effettivamente condiviso le proprie credenziali”.

Per rendere più sicuro lo shopping online sarebbe utile dunque una maggiore consapevolezza da parte delle persone, ma anche strumenti migliori. Non tutti sanno però che ce ne sono molti già disponibili: molte banche impongono o almeno offrono l’opzione di usare una doppia conferma prima di autorizzare una transazione. Altre permettono di creare una carta di credito virtuale solo per gli acquisti online. E ci sono le ricaricabili, che in caso di furto aiutano a contenere il danno. E ci sono strumenti come PayPal, ApplePay o GooglePay, che rendono un po’ più difficile un eventuale attacco. Questi nuovi strumenti, secondo Kaspersky, sono già usati dal 30% degli intervistati. Il 58% ha usato PayPal, e il 13% dice di aver usato una criptovaluta.

Per stare online e al sicuro la cosa più importante è avere buone abitudini. Ma anche un software di sicurezza è di grande aiuto, come Kaspersky Internet Security 2018.