Sicurezza

Google aggiorna Safe Browsing. Più attenzione al mobile

Nuova versione per le API Safe Browsing, le librerie che consentono l’implementazione del tool di sicurezza targato Google.

Lanciato nel 2007, Safe Browsing consente di filtrare gli indirizzi Internet e impedire che gli utenti si colleghino a siti potenzialmente pericolosi, visualizzando un avviso ogni volta che si cerca di caricare una pagina Web che è stata inserita nella black list di Google.

Lo strumento è disponibile per computer desktop e notebook con Chrome e Firefox, mentre la versione mobile del browser Google lo integra dallo scorso dicembre. Stando a Google, sarebbe utilizzato da più di 2 miliardi di dispositivi.

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Safe Browsing è stato implementato nella versione per Android di Chrome nello scorso dicembre.

Il rilascio della nuova edizione è stato annunciato nei giorni scorsi con un post pubblicato sul Google Security Blog, in cui vengono illustrate anche le principali novità. 

Secondo quanto riportato da Emily Schechter and Alex Wozniak, del Safe Browsing Team, la nuova versione punta a ottimizzare il funzionamento sui dispositivi mobile, focalizzando l’attenzione sul consumo di banda e delle risorse di sistema.

La vera novità, però, riguarda l’implementazione delle API per smartphone e tablet a livello locale, che secondo quanto annunciato saranno presto installate direttamente sul dispositivo e potranno essere utilizzate da qualsiasi app.

Oltre a ottimizzare l’uso delle risorse, in questo modo Google risparmia un po’ di lavoro agli sviluppatori che vogliono integrare la funzione nelle loro app. Soprattutto, però, punta a ridurre il rischio che gli sviluppatori indipendenti “perdano il passo” nei vari aggiornamenti.

Una mossa decisamente azzeccata, che potrà contribuire a migliorare (almeno un po’) il livello di sicurezza per gli utenti Android.