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Google con motore di ricerca semantico, fra qualche mese

Google si prepara a integrare la ricerca semantica: fra qualche mese il suo motore sarà in grado di rispondere a vere e proprie domande. Si tratta di una grande rivoluzione, secondo il Wall Street Journal, perché lentamente nel tempo non sarà più richiesto agli utenti di intuire come “ragiona” Google per trovare le cose. 

Oggi ovviamente ogni operazione è più semplice rispetto al passato, ma il modello di riferimento è pur sempre quello basato sui vecchi indici booleani: ovvero operatori logici (ad esempio AND, OR, NOT, etc.) che inseriti fra i termini di ricerca potenziano la precisione delle query. Se date un’occhiata agli strumenti di ricerca avanzata di Google ne potete scoprire a bizzeffe.

Ora, quel che ci aspetta è un sistema capace di riconoscere semplici domande e fornire di conseguenza le risposte (quindi i risultati) più adeguate. Tutto questo non vuol dire che l’attuale sistema di ricerca scomparirà del tutto, ma semplicemente che si realizzerà un ulteriore affinamento.

Semantica

Amit Singhal, uno dei responsabili Ricerca di Google, ha confessato in una recente intervista che la piattaforma sfrutterà centinaia di milioni di elementi (città, luoghi e cose), raccolti negli ultimi due anni, per interpretare le ricerche semantiche. Per comprenderne il volume è sufficiente ricordare che Wikipedia in inglese si ferma a quota 3,5 milioni.

Insomma, è stato creato una sorta di vocabolario che grazie alle correlazioni fra contenuti e siti è in grado discernere fra più significati. Ecco quindi la capacità, ad esempio, di rispondere diversamente se si parla di una Jaguar o di jaguar (giaguaro).

Entrando nel dettaglio si può dire che domani quando scriveremo sulla stringa di ricerca “Lago di Como” è probabile che otterremo le sue caratteristiche invece che esclusivamente le pagine web che lo citano. Ma sarà con le domande più complesse che si potrà godere di tutto questo nuovo potenziale. Digitando “quali sono i laghi più importanti del Nord Italia” non si avrà più un elenco piuttosto tonto di pagine Web ma una risposta esaustiva.

Gli effetti di questa novità si faranno sentire in ogni fronte: dal campo della pubblicità online a quello del social networking. In linea di massima migliorerà l’efficienza, ma gli effetti collaterali più spiacevoli colpiranno gli addetti ai lavori.

Oggi gli operatori online conoscono dettagliatamente come ragiona Google, o almeno a sufficienza per svolgere adeguatamente il proprio lavoro senza essere sfavoriti dal motore di ricerca. La modalità semantica però porrà almeno inizialmente un problema di interpretazione delle dinamiche di web ranking. Non meno importante l’evoluzione delle tecniche di ricerca online.

Se un sistema interpreta le mie domande è evidente l’esigenza di comprendere a fondo quali siano i suoi strumenti di valutazione. Questione di tempo e sapremo cosa avremo esattamente di fronte.