Sicurezza

Google e The Fappening: niente oscuramento per le foto

Google ha rifiutato di oscurare le foto di "The Fappening", vale a dire immagini rubate a molte donne famose che hanno cominciato a circolare un paio di settimane fa (vedi anche Jennifer Lawrence nuda online, furto di foto su iCloud? e Celebrità nude online, l'inutile protezione di Apple).

Le immagini sono state rimosse dalle fonti originali (4chan e Reddit), ma questo non ha prevedibilmente fermato la loro circolazione: si trovano con relativa facilità su tanti siti, oltre che sui circuiti P2P. Trattandosi di dati acquisiti illegalmente, anche Google si vede parte della vicenda: molti infatti hanno chiesto di rimuovere i link alle immagini ai sensi del DMCA (Digital Millenium Coopyright Act). È lo stesso tipo di richiesta che Google riceve dai produttori cinematografici quando vogliono rendere meno visibile questa o quella copia pirata di un film.

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La rimozione delle fotografie di Kate Upton è stata chiesta dal suo fidanzato Jason Verlander (Jennifer Lawrence nuda, Apple: nessuna falla in iCloud) ed è a lui che Google ha risposto picche. Almeno in parte: l'azienda californiana ha infatti rimosso solo alcuni dei link che Verlander aveva segnalato.

Google non dà mai spiegazioni riguardo alle proprie decisioni in questi casi, il che lascia terreno libero alla speculazione. Su TorrentFreak per esempio si legge che diverse di queste immagini non riprendono Kate Upton nuda, ma sono senz'altro state acquisite illegalmente – e quindi Google dovrebbe rimuovere i link.

In altri casi è possibile che Verlander non possa reclamare il copyright su certe immagini: in particolare, questo varrebbe per i "selfie" che la fidanzata gli ha mandato. Erano sul telefono di lui, in effetti, ma non è stato il ragazzo a scattarle. Dovrebbe essere la stessa Upton a fare la richiesta, in questi casi.

Un'altra possibilità è che il team di Google abbia rilevato che alcune fotografie sono state sostituite: l'URL è lo stesso, ma ora – in alcuni casi – porta a immagini di altre donne. Tra tante possibilità non è chiaro capire che cosa abbia guidato la scelta di Google.