Tom's Hardware Italia
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Google Italia, azienda senza volto in cerca di immagine

IPSOS ha chiamato Tom's Hardware per un sondaggio commissionato da Google e, leggendo tra le righe delle numerose domande, traspaiono i piani per l'Italia.

Un sondaggio di mezz'ora è quello che serve per capire o, meglio, intuire quali sono progetti e timori e direzione di Google Italia. Stamattina Ipsos mi ha intervistato e mi ha sottoposto una cinquantina di domande. Per metà del tempo, si metteva Google a confronto con altri colossi: Apple, Microsoft, Facebook, Amazon e YouTube. La prima conclusione è ovvia: questa è palesemente la lista delle aziende che la grande G teme e monitora quotidianamente. E fin qui niente di nuovo. Stranamente per gran parte del tempo l'intervistatrice si riferiva a YouTube come se fosse un'azienda a parte. Solo verso la fine mi ha chiesto: "ma lei sa che YouTube è di proprietà di Google?". Io ho prontamente risposto: "Ma certo, Tom's Hardware gestisce un network YouTube da oltre 40 milioni di video views al mese!".

Tornando al sondaggio, all'inizio ho risposto a domande relative al confronto tra prodotti, filosofia e gestione del rapporto con i consumatori e i partner. C'era una certa enfasi sulle questioni della privacy e dell'evasione fiscale. Questo ultimo a quanto pare è un tema caldo.

Do you know Google Italia?

La seconda parte dei quesiti verteva su argomenti di carattere tecnico: quanto conosci i prodotti Google, pensi che gli strumenti a disposizione per la tutela dei dati siano sufficienti, ritieni che l'azienda sia innovativa o creativa.

La terza e conclusiva sezione dell'intervista riguardava solo Google. Interessanti i quesiti su cosa serve all'Italia per crescere, da un punto di vista digitale ma anche culturale. E quanto Google sta facendo o deve fare per migliorare l'Italia e addirittura contribuire al nostro sviluppo economico.

A questo proposito, c'è stato un ulteriore accento sul fisco: "Da 1 a 5, quanto valuti l'impegno di Google in merito al fenomeno dell'evasione fiscale?". A voi la risposta.

Il campanello ha però suonato alla domanda: conosci qualche dirigente di Google? Ho risposto che faticavo perfino a ricordarmi il nome del Country Manager. Perché Google Italia è da sempre un'azienda senza volto, quasi immateriale. Lo sa bene chi, per questioni legali o fiscali ha provato a entrarci in contatto.

Ecco perché la domanda successiva sembra preludere a un cambiamento di questa politica: "Ritieni che Google Italia abbia bisogno di una persona che la rappresenti pubblicamente?". La mia risposta è stata ovviamente sì, Google in Italia ha proprio bisogno di una faccia da collegare all'azienda. Non solo un portavoce, ma un volto credibile che spenda la propria reputazione per convincere sul serio che per l'azienda di Mountain View l'Italia non è solo lo stato con prefisso +39 ma una terra con qualità uniche e un popolo speciale.

Infine, due chicche. Nell'intervista si chiedeva quali prodotti conoscessi. Tra i prodotti citati, a parte i Glass e le lenti a contatto, è apparsa la parola magica: Google fibra. Ho chiesto di aggiungermi a un eventuale programma di beta test!