e-Gov

Google Mobile potrà mai essere meglio di Tim o Vodafone?

Google è in trattativa con le telco statunitensi per diventare operatore mobile virtuale (MVNO). La soffiata è giunta ieri alla testata specializzata "The informant". Secondo fonti attendibili, nelle aree dove Google è già presente con il suo servizio di fibra ad alta velocità si starebbe pensando di offrire agli utenti anche connettività wireless mobile. Vi sarebbero stati contatti con Verizon all'inizio del 2014 e con Sprint nel 2013.

Google insomma vorrebbe acquistare all'ingrosso, come da noi fanno anche Poste Mobile, Fastweb e Coop, per poi "rivendere" alla clientela consumer. Nello specifico si tratterebbe di operazioni riguardanti Kansas City, Missouri e Provo, nello Utah, dove Google Fiber è già attivo. Ma anche Austin (Texas), Atlanta (Georgia), Portland (Oregon), San Jose (California) e altre 6 aree metropolitane previste nella roadmap.

Google SIM (fake)

La febbre nell'industria delle telecomunicazioni è oltre la soglia di guardia. AT&T, preoccupata per il prossimo sbarco di Google Fiber ad Austin, si è decisa ad accelerare il suo progetto di sviluppo della rete in fibra. La questione wireless però potrebbe essere ancora più calda: qui non solo c'è il duopolio Verizon e AT&T, ma anche i rispettivi contratti legati alle vendite dei terminali Android.

Insomma il colosso statunitense sta per compiere quel passetto che rischia di trasformarlo definitivamente in nemico numero delle telco tradizionali.

La testata The Informant si spinge oltre e sostiene anche quale potrebbe essere la modalità iniziale del servizio: connessione mobile perenne che in caso di basse prestazioni si appoggia ad access point Wi-Fi collegati al network in fibra. Forse è pura speculazione, ma è anche vero che la prospettiva mobile è quella di sfruttare tutte le tecnologie disponibili sul territorio per offrire il migliore servizio possibile.