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Google sarà un operatore mobile: il primo passo è compiuto

Google ha siglato un accordo con Sprint e T-Mobile US per diventare operatore mobile virtuale. Secondo il Wall Street Journal saranno fondamentali i dettagli dell'accordo.

Google sta per diventare operatore di telefonia mobile grazie a un accordo con Sprint e T-Mobile US, almeno secondo fonti autorevoli vicine all'azienda. Il Wall Street Journal ieri ha spiegato che è stato compiuto il primo passo ma non si conoscono ancora strategie commerciali, prezzi, tempistiche e neanche dove saranno attivi i servizi. Non è da escludere infatti che la sperimentazione avvenga inizialmente solo nelle città coperte da Google Fiber.

Google sim

Google MVNO, il giorno si avvicina

Sprint è il terzo operatore mobile del paese, mentre T-Mobile è il quarto quindi di fatto la copertura assicurata è quasi capillare. Ovviamente in qualità di operatore mobile virtuale Google potrà vendere a piacimento i rispettivi servizi sotto il proprio marchio.

Sprint e T-Mobile US sostengono che la nuova clientela Google porterà solo vantaggi: per altro i contratti di riferimento fra le parti sembrano prevedere delle soglie che faranno scattare la rinegoziazione del termini. Insomma, se l'idea dovesse essere un successo l'accordo commerciale si adatterà di conseguenza.

L'industria TLC ovviamente ha di che essere preoccupata: Google di solito tende a dominare ogni settore dove è impegnata. Per di più in questo caso pur di favorire i propri servizi potrebbe rinunciare a una parte dei ricavi che normalmente mantengono in vita i MVNO (Mobile Virtual Network Operator).

Immaginare un pacchetto Google composto da terminali Android, prodotti Nexus e servizio mobile fa impressione solo a nominarlo.

Motorola Google Nexus 6 Motorola Google Nexus 6
LG Nexus 5 LG Nexus 5

"Si tratta probabilmente di un tentativo per mettere pressione agli operatori in modo che migliorino i loro prodotti mostrando nuovi metodi per offrire i servizi", ha commentato l'analista Jan Dawson di Jackdaw Research. "Quando Google entra in mercati già esistenti prova a fare le cose in modo diverso, invece che solo leggermente meglio o a prezzi più concorrenziali".