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Google trova l’intesa con il Fisco, verserà 306 milioni

Google ha raggiunto l'accordo con l'Agenzia delle Entrate e verserà 306 milioni di euro, mettendo la parola fine all'indagine relativa al periodo compreso tra il 2002 e il 2015.

Google ha appena annunciato di aver trovato l'intesa con l'Agenzia delle Entrate, sulla base di 306 milioni di euro. Viene dunque risolta senza controversie l'indagine sorta in relazione al periodo compreso tra il 2002 e il 2015. All'azienda di Mountain View, a fine gennaio 2016, è stato consegnato un verbale di accertamento da 300 milioni di euro con la contestazione di evasione fiscale.

Entrando nel dettaglio, come riferito dalla nota istituzionale rilasciata dall'Agenzia delle Entrate, i 306 milioni di euro sono comprensivi degli importi riferibili al biennio 2014 e 2015 e a un vecchio contenzioso relativo al periodo 2002-2006. Gli importi sono complessivamente riferibili sia a Google Italy che a Google Ireland.

Sundar Pichai
Sundar Pichai, CEO Google Inc.

Il nocciolo della questione, semplificando, è stata l'accusa di aver evaso le tasse per una cifra complessiva pari a 800 milioni di euro, facendo risultare sede fiscale della società l'Irlanda e non l'Italia. Un modus operandi che ha già colpito altri giganti del settore.

Con la consegna del verbale di accertamento a gennaio 2016, erano stati iscritti nel registro degli indagati per omessa dichiarazione dei redditi anche tre manager della Google Ireland Limited per cinque annualità, appunto tra il 2009 e il 2013. L'azienda di Mountain View ha successivamente collaborato fornendo tutta la documentazione necessaria per risolvere la situazione.

Molto interessante il passaggio della nota istituzionale dell'Agenzia delle Entrate, nella quale si chiarisce che:

"Con Google sarà avviato un percorso per la stipula di accordi preventivi per la corretta tassazione in Italia in futuro delle attività riferibili al nostro Paese. L'Agenzia conferma il suo impegno nel perseguire una politica di controllo fiscale attenta alle operazioni in Italia delle multinazionali del web."

Google Irlanda
La sede di Google in Irlanda

Una gestione del contenzioso a 360° dunque, che sarà utile anche in ottica futura nella logica di evitare che possano sorgere altre situazioni del genere legate al mondo del web, da sempre difficilmente inquadrabile da un punto di vista fiscale. Basti pensare ai vari casi sorti proprio in Europa in tal senso.

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Non a caso, la direttrice dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, ha spiegato due giorni fa al videoforum di Repubblica TV come siano in corso dialoghi anche con Airbnb per il ruolo di sostituto d'imposta che la piattaforma si troverà a svolgere in relazione alla cedolare al 21% sugli affitti turistici sotto i 30 giorni.

Rossella Orlandi
Rossella Orlandi, direttrice dell'Agenzia delle Entrate

In ogni caso, Google ha di fatto chiuso il proprio contenzioso in senso complessivo. Infatti, accanto al procedimento tributario, la situazione è stata risolta anche da un punto di vista penale qualche mese fa, con uno dei tre manager della sede irlandese che ha patteggiato una multa, mentre la posizione degli altri due è stata archiviata.