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Google uccide l’anti-Wikipedia e punta tutto su Google+

Google ha annunciato la chiusura di diversi servizi, tra cui Knol, Google Wave e Google Desktop. L'azienda vuole che gli utenti si concentrino sui prodotti principali e su Google+ come punto di partenza e arrivo di ogni cosa. Una sfida molto complessa, che però non si può perdere.

Google ha annunciato la chiusura di diversi servizi, un nuovo passo nel processo di semplificazione che l’azienda ha messo in atto da tempo, con l’obiettivo di razionalizzare l’offerta e renderne più facile l’uso da parte degli utenti.

A finire sotto i colpi di forbici questa volta sono Google Wave, Knol, Bookmarks Lists, Friend Connect, Search Timeline, Gears e il progetto Renewable Energy Cheaper than Coal. Non sorprendetevi se non ne conoscete nessuno, o solo alcuni; Urs Hölzle di Google spiega che sono progetti che non hanno funzionato, e per questo l’azienda ha deciso di rimuoverli.

Tom’s Hardware su Google+ (attenzione, lavori in corso)

Come forse ricorderete Google Wave era stato presentato in pompa magna nel maggio del 2009 come un innovativo modo di comunicazione, ma poco più di un anno dopo l’azienda ne abbandonò lo sviluppo. E oggi Google comunica che Wave diventerà un prodotto di sola lettura a partire dal prossimo 31 gennaio, e sarà “spento” il 30 aprile 2012.

Una sorte simile toccherà a Bookmark Lists, un sistema per condividere i preferiti che non ha mai raggiunto gli utenti di lingue diverse dall’inglese. Friend Connect era nato più o meno in contemporanea a Facebook Connect (2008), al quale avrebbe dovuto fare concorrenza. In questo caso buona parte delle funzioni dovrebbe essere riciclata in Google+, ma non si sa con quali tempistiche.

Google Gears era invece uno strumento per usare Gmail Google Docs e Calendar offiline, una funzione ora disponibile tramite HTML5, se il browser è compatibile. Anche in questo caso lo sviluppo e il supporto erano stati abbandonati da tempo.

Search Timeline avrebbe dovuto servire a raffinare la ricerca online. La possibilità resta, con gli strumenti disponibili nella parte sinistra, e con pagine dedicate come Insight for Search. Google Knol invece era un tentativo di replicare Wikipedia, che non ha mai preso piede. Renewable Energy Cheaper Than Coal era un progetto per lo sviluppo di energie rinnovabili a basso costo, e la stessa Google ammette che “altri possono fare meglio di Google per portare questa ricerca al prossimo livello”.

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Questa è la terza volta che Google passa la ramazza sul proprio catalogo di servizi. In passato erano già stati eliminati Google Desktop, Fast Flip, Google Pack, Image Labeler, Notebook, Sidewiki, Code Search e tanti altri.

A spingere questa ondata di rinnovamento è il desiderio di competere con un prodotto più compatto e semplice. Google vuole offrire all’utente un ecosistema comprensibile, il cui fulcro dovrebbe essere Google+; un progetto che non è esattamente un social network, ma più un “servizio d’identità” per dirla come Eric Schmidt. Per ora in ogni caso Google+ è ancora all’inizio, e non è detto che tra un anno o due farà la stessa fine di Google Wave, Desktop e gli altri. Che ne pensate?