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Governo Renzi: blocco immediato per i siti di matrice terroristica

L'Autorità Giudiziaria a breve sarà dotata di nuovi poteri speciali che consentiranno di "inibire l'accesso ai siti utilizzati per commettere reati con finalità di terrorismo". Questa è una delle misure urgenti previste dallo schema di decreto legge approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri.

Il pacchetto comprende una serie di misure per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale nonché la proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo.

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Si parla ancora di schema e non di un vero e proprio decreto legge, prova ne sia che mancano tutti i dettagli del caso. Sul piano penale è prevista l'introduzione del reato per chi organizza, finanzia e propaganda viaggi per commettere atti di terrorismo. La punibilità del soggetto reclutato e di colui che si "auto-addestra" alle tecniche terroristiche. Senza contare la sanzioni per chi fa circolare "precursori di esplosivi".

Sul piano della prevenzione sono indicate misure di sorveglianza per i potenziali "foreign fighters" e la facoltà del Questore di ritirare il passaporto ai soggetti indiziati di terrorismo.

In ambito digitale invece lo scherma prevede l'aggiornamento "degli strumenti di contrasto all'utilizzazione della rete Internet per fini di proselitismo e agevolazione di gruppi terroristici". In particolar modo verranno aggravate le pene stabilite per i delitti di apologia e di istigazione al terrorismo commessi online.

L'Autorità Giudiziaria potrà inibire specifici siti di propaganda e disporre direttamente l'interdizione dell'accesso ai relativi domini Internet, senza contare la creazione di una vera e propria blacklist.

Al momento però non è chiaro se questi "nuovi poteri" verranno assegnati ai giudici ordinari, ai pubblici ministeri oppure alle forze di Polizia. Oltreconfine il Governo Hollande ha deciso di affidare l'azione di blocco online anti-terroristico direttamente alla Polizia ma non è scontato che in Italia avvenga lo stesso poiché l'impianto giuridico francese è molto diverso.