Spazio e Scienze

IA e immagini satellitari per l’illuminazione pubblica di Roma. L’innovativo progetto di ACEA e Minsait

Immagini dallo spazio e intelligenza artificiale per l’illuminazione pubblica di Roma. È UrbanIntelligence, il progetto sperimentale che propone Minsait, società di Indra, insieme all’ utility romana ACEA e alla startup Studiomapp. specializzata in algoritmi di IA applicati ai dati geo-spaziali.

Minsait, la società di Indra leader in IT e trasformazione digitale, ha sviluppato una soluzione sperimentale di Data Analytics in grado di elaborare e trasmettere i dati sull’illuminazione pubblica della Capitale. Questi dati – estratti dalle immagini satellitari diurne e notturne catturate dall’algoritmo di intelligenza artificiale creato da Studiomapp – vengono tradotti in una dashboard che consente agli operatori di Acea di ricevere le informazioni in modo semplice e fruibile sui propri dispositivi ed eseguire gli interventi necessari.

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La soluzione, che è stata realizzata nell’ambito del programma di innovazione OPEN ITALY organizzato dal Consorzio ELIS, è stata presentata a Milano durante l’evento SMAU, l’evento internazionale B2B dedicato all’Open Innovation e all’innovazione a 360°. L’utilizzo delle immagini satellitari permette di monitorare la qualità dell’illuminazione pubblica e artistica su ampie aree di territorio, identificando punti opachi ed elementi come la vegetazione che possono limitare l’illuminazione.

Il progetto mira a garantire un sistema di illuminazione all’avanguardia per i cittadini, che beneficeranno di un servizio rapido, innovativo e tecnologicamente avanzato che porta la Capitale verso un modello di illuminazione intelligente, uno dei pilastri fondamentali della Smart City del futuro.

La proposta apre infatti le porte ad altre possibili applicazioni nel campo della Smart City, come il monitoraggio di altre tipologie di asset strategici. In quest’ottica, l’uso delle immagini satellitari consente di monitorare la presenza di cumuli di rifiuti e discariche abusive nelle vicinanze di impianti, o di altri asset, collocati nelle periferie urbane. Le potenzialità di questa tecnologia sono molteplici, per questo il gruppo di lavoro sta valutando l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per misurare puntualmente la qualità della luce nei quartieri, o dei monumenti artistici, o per monitorare cantieri di lavoro e le infrastrutture idriche ed elettriche.