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IBM, IA e Cloud per sconfiggere il traffico di esseri umani e lo sfruttamento illegale del lavoro

La lotta contro il traffico di esseri umani e contro lo sfruttamento illegale del lavoro si fa digitale. IBM, Stop the Traffik, Western Union, Barclays, Lloyd’s Banking Group, Liberty Global, Europol e l’University College London hanno annunciato oggi il lancio di piattaforma Traffik Analysis Hub (TAHub). Si tratta del primo hub dati internazionale che raggruppa ONG, forze dell’ordine e istituzioni finanziarie e serve per fornire agli analisti informazioni dettagliate e approfondite per la lotta contro il traffico di esseri umani. Il settore dello sfruttamento illegale del lavoro, con un valore stimato di 150 miliardi di dollari, costituisce uno dei principali problemi sociali del nostro tempo.

Dalla coltivazione del cacao all’estrazione di metalli preziosi, dalle miniere di oro e diamanti alle fabbriche hi-tech, passando per il semplice lavoro nei campi, ancora oggi milioni di persone del mondo, comprese donne e bambini, sono silenziosamente sottoposte a condizioni di lavoro disumane e a molteplici forme di sfruttamento illegale. Nonostante la crescente consapevolezza verso questo tema e l’impegno nel monitorare e contrastare il problema attraverso misure legislative e preventive e azioni delle forze dell’ordine, le iniziative in questo ambito sono state frammentarie e inefficaci. La piattaforma cercherà quindi di rendere più semplice lo scambio di informazioni relative alle organizzazioni specializzate nel traffico di esseri umani.

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“Il mercato sta rapidamente migrando verso modelli di piattaforme basati su intelligenza artificiale e cloud per rispondere alle esigenze dei soli dati preposti alla gestione delle funzioni delle organizzazioni, accrescere la soddisfazione dei clienti e incrementare i profitti”, ha spiegato Guillermo Miranda, Vicepresidente di IBM Corporate Citizenship. “Stiamo utilizzando le stesse tecnologie emergenti e applichiamo principi di progettazione simili, per aiutare le organizzazioni coinvolte nel salvataggio di milioni di uomini, donne e bambini vittime del traffico di esseri umani in numerosi Paesi del mondo”.

Utilizzando il machine Learning e il sistema di comprensione del linguaggio Watson Natural Language Understanding unitamente ai  dati strutturati forniti dai partner per identificare le caratteristiche degli incidenti associati al traffico di esseri umani, la piattaforma IBM dovrebbe consentire agli analisti mondiali di identificare più velocemente e con maggior affidabilità le reti di trafficanti, i processi e le località chiave, consentendo interventi mirati e tempestivi delle autorità locali.

Può darsi che un giorno l’intelligenza artificiale finisca per rubare il lavoro a tutti noi, lasciandoci sul lastrico o forse restituendoci il possesso del nostro tempo. Nel frattempo però l’iniziativa legata a TAHub dimostra che, se utilizzata correttamente, la tecnologia può anche essere un potente strumento al servizio dell’Uomo, non per privarlo del lavoro, ma per proteggere i più deboli alle molteplici forme di sfruttamento che purtroppo sono ancora diffusissime in diverse parti del Mondo.