Spazio e Scienze

Icarus eXceL, l’eReader XXL tuttofare

Un eReader grande quanto in libro è meglio o peggio di un Kobo o di un Kindle? È la domanda che mi sono posta quando è arrivato in redazione l'Icarus eXceL, un lettore di eBook che ha due particolarità: lo schermo da 9,7 pollici e il sistema operativo Android 4.0.

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Non c'è bisogno di grande lungimiranza per dedurre che l'ingombro e il peso di questo oggetto sono superiori a quelli degli eReader tradizionali. Giusto per avere le idee chiare, l'eXceL pesa 535 grammi e misura 24,2 x 17,9 x 1,8 cm. Il mio Kobo Touch misura 11,4 x 16,5 x 1 cm e pesa 200 grammi. Il secondo lo porto sempre con me in borsa, il primo l'ho portato a casa e nella settimana di prova d'uso non l'ho mai spostato dal divano.

Il confronto però non deve necessariamente avvenire con un altro eReader, perché sono ancora molte le persone che leggono libri di carta e che stanno valutando se passare al "lato elettronico dell'editoria" o meno. In questo caso sarebbe più corretto fare il raffronto con un libro cartaceo, e devo dire che non c'è grande differenza sul peso: Buchi neri e salti temporali, che è sempre piazzato sulla mia scrivania per ogni evenienza, pesa 695 grammi. Inoltre devo ammettere che rispetto a un'edizione cartacea l'eXceL è comunque più comodo da maneggiare.

Il punto è: perché, volendo scegliere un eReader, dovrei comprare un modello da 9,7 pollici invece che uno da 6 pollici? Come spesso accade non c'è una risposta univoca. Il testo si può ingrandire a piacimento in entrambi i casi, con la differenza che su uno schermo piccolo con uno zoom estremo ci si ritrova a leggere un paragrafo per pagina, con un 9,7 pollici i cambi pagina sono molto meno frequenti. Un dettaglio che io reputo secondario perché leggo solo libri. Chi però vuole usare l'eReader per la consultazione di manuali con grafici, diagrammi di flusso o in generale immagini, potrebbe trovare più comoda un'area di visualizzazione maggiore.

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Lo schermo è un e-Ink PEARL touch con una risoluzione di 1200 x 825 pixel con 167 DPI (valori un po' bassi rispetto agli ultimi modelli Kobo e Kindle arrivati in commercio); la superficie non ha nessun effetto a specchio quindi si può leggere sotto al sole senza problemi.

Rispetto ai concorrenti più quotati ha in dotazione anche la stilo Wacom, che torna utile perché lo schermo non recepisce le selezioni con le dita: un dettaglio che all'inizio ho trovato molto scomodo rispetto a come sono abituata, poi ho capito che con uno schermo così grande il rischio di fare selezioni involontarie maneggiando l'eReader è più alto. Peccato che non ci sia un vano in cui alloggiare la penna: è talmente piccola e leggera che l'ho data più volte per dispersa fra i cuscini del divano.  

In compenso non è indispensabile averla a portata di mano: sula cornice sinistra ci sono i tasti gommati per muoversi avanti e indietro nelle pagine, richiamare le impostazioni di visualizzazione e tornare alla schermata principale. A destra c'è invece una sorta di joystick per spostarsi fra le icone.

Il vantaggio maggiore che ho trovato è che supporta praticamente tutti i tipi di file. Al contrario degli eReader tradizionali eXceL si può usare per leggere file Word, PowerPoint, Excel, PDF, TXT, ePub senza problemi: ancora una volta un aspetto che può tornare comodo a chi non cerca solo un dispositivo per leggere un libro di narrativa, ma deve magari studiare.

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È supportata anche la visualizzazione di immagini sia JPEG sia PNG, ovviamente in bianco e nero. Non solo: potete caricare video e file MKP3 da riprodurre direttamente sull'eReader, prendere appunti con Notepad, fare note a schermo e non manca un browser integrato. In più oltre a Wi-Fi supporta anche le connessioni Bluetooth. Lo spazio di archiviazione non è un problema: ci sono 4 GB di storage interno, espandibili fino a 32 GB mediante scheda SD standard.

Ultima nota sulla connettività, che comprende il bilanciare per il volume e la presa jack per le cuffie, oltre al vano SD, al pulsante di accensione e al connettore di alimentazione/connessione al PC. Riguardo a quest'ultimo, nel 2016 avrei preferito un microUSB, non un miniUSB che ormai è fuori uso da un pezzo e che costringe a tenere un cavo dedicato per l'eXceL. Dopo la prima carica, in una settimana d'uso la batteria è ancora oltre l'80 percento.

L'impressione generale è che il produttore abbia voluto realizzare un prodotto trasversale, a cavallo fra il tablet e l'eReader. Dall'ultimo eredita lo schermo E-Ink, qualche pulsante sulla cornice che ricorda un po' i Kindle dei tempi passati, un'interfaccia essenziale. Dai tablet la versatilità e la connettività. Il sistema operativo è un po' legnoso, con una reattività che è più vicina a quella del mio Kobo che a quella di un tablet moderno.

Tornando alla domanda iniziale, perché comprarlo, potrebbe fare comodo agli utenti che legono solo a casa e non si sognerebbero mai di portarsi l'eReader a spasso, a chi per motivi di studio o lavoro ha effettivamente bisogno di aprire file di qualsiasi formato, o a chi necessita di consultare manualistica.

Non lo consiglierei invece a chi legge solo eBook di narrativa o simili e cerca un prodotto molto maneggevole da portare sempre in borsa. Nonostante le funzionalità aggiuntive, è comunque difficile identificarlo come un sostituto del tablet nel senso ampio del termine, ma potrebbe soddisfare una nicchia verticale di utenti con esigenze specifiche, se il prezzo non fosse di 339,95 euro – che di certo non è a buon mercato – e se la qualità complessiva delle plastiche fosse un po' più alta.