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Il 69% degli italiani supera i 4 Mbps e solo il 7,3% i fatidici 10 Mbps

Il Rapporto Akamai sul broaband (1°Trim 2015) conferma l'arretratezza prestazionale dell'Italia. Il 69% degli italiani supera i 4 Mbps.

Il 69% degli italiani viaggia su Internet a una velocità superiore ai 4 Mbps, almeno secondo gli ultimi dati del Rapporto Akamai (State of the Internet 1° trim 2015). Il dato è negativo anche perché ci pone al 52° posto nel mondo e nelle ultime posizioni della classifica europea. Se si dà uno sguardo alle connessioni superiori ai 10 Mbps la percentuale scende al 7,3% (+69% anno su anno), mentre sopra i 15 Mbps non si va oltre il 2,5% (+56%).

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Prestazioni medie

Neanche la velocità media nazionale di 6,1 Mbps e quella media di picco pari a 30,3 Mbps fanno esultare. Non ci schiodiamo dai bassifondi: in Europa fanno quasi tutti meglio di noi. L'unica consolazione per la media nazionale è che sono dati in crescita con un aumento interessante (9,6%) rispetto al trimestre precedente (Q4 2014) e uno sostanziale del 17% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (Q1 2014).

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Penetrazione Internet

"Anche per il primo trimestre del 2015, l'Italia insieme a Turchia, Emirati Arabi Uniti e Sud Africa rimangono gli unici Paesi EMEA a non registrare tassi di adozione dell'high broadband al di sopra del 10%. In particolare, il nostro paese si assesta sul 7,3% seppur con una crescita interessante se si pensa allo stesso periodo del 2014 (69%) o al trimestre precedente (28%)", sottolinea Akamai.

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Situazione mobile

Per quanto riguarda la connettività mobile la situazione è meno tragica. Nel trimestre in esame in Italia la velocità media di connessione mobile raggiunge i 6,1 Mbps con picchi medi di 53,7 Mbps. Ottimo anche lo stato di adozione della banda larga per le connessioni mobili (4 Mbps) che si attesta a un 72%. 

La penetrazione di Internet nel nostro Paese è un altro tasto dolente. L'Italia rimane ferma alla decima posizione nella top ten globale e registra una pesante diminuzione del -3,4% rispetto al trimestre precedente (Q4 2014) e del -9,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (Q1 2014) passando da oltre 18milioni e mezzo di indirizzi connessi (18.783.459) a poco più di 18milioni (18.153.681).