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Il cammino verso la Superintelligenza: che cos’è l’AI?

Pagina 4: Il cammino verso la Superintelligenza: che cos’è l’AI?
Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale è forse la ricerca più importante della nostra epoca, e avrà con ogni probabilità effetti mai visti prima sul genere umano.

Il cammino verso la Superintelligenza: che cos'è l'AI?

Se siete come me, avete sempre pensato all'Intelligenza Artificiale come a una cosa da fantascienza non proprio brillante, ma di recente avete cominciato a sentire persone serie e rispettabili che ne parlavano come qualcosa di concreto. E la cosa vi ha sorpreso.

Ci sono tre ragioni che portano molte persone a confondersi quando si parla di AI:

1) Associamo l'AI con i film. Guerre Stellari, Terminator, 2001: Odissea nello Spazio, persino alcune serie di cartoni animati per bambini come i Jetson. Si tratta di finzioni con i loro robot, che fanno sembrare fiction anche il termine AI.

2) È un argomento molto vasto. Va dalla calcolatrice del telefono alle auto a guida automatica, fino a qualcosa che in futuro potrebbe cambiare radicalmente il mondo. AI fa riferimento a tutte queste cose, e questo può generare un po' di confusione.

3) Usiamo l'AI tutti i giorni ma spesso non ce ne rendiamo conto. John McCarthy, che coniò il termine "Intelligenza Artificiale" nel 1956, diceva che "non appena funzionerà, nessuno la chiamerà più AI". A causa di tale fenomeno, AI suona spesso come la predizione di un futuro mitizzato più che qualcosa di reale. Allo stesso tempo, sembra un'idea del passato che non è mai diventata realtà. Secondo Ray Kurzweill ci sono persone convinte che l'AI sia appassita nel 1980, il che secondo lui è come affermare che Internet è morta con la "bolla com" all'inizio degli anni 2000[1].

Prima di tutto cerchiamo di chiarire. Primo, smettete di pensare ai robot. Un robot è un contenitore per l'AI, che a volte può imitare la forma umana e altre volte no – ma l'AI in sé è un computer dentro il robot. L'AI è il cervello, e il robot è il corpo – se ha un corpo. Per esempio, il software e i dati di Siri sono l'AI, mentre la voce femminile che sentiamo è una personificazione di quella AI, e non c'è alcun robot.

Secondo, avete probabilmente sentito il termine "singolarità" o "singolarità tecnologica". Questo termine è stato usato in matematica per descrivere una situazione in cui le normali regole non valgono più. È usato in fisica per descrivere un fenomeno come un buco nero infinitamente piccolo e denso, o il punto in cui tutto era compresso prima del Big Bang. Anche in questo caso, situazioni in cui le solite regole non valgono. Nel 1993 Vernor Vinge scrisse un famoso saggio nel quale applicava il termine al momento futuro in cui l'intelligenza della nostra tecnologia avrebbe superato la nostra – un momento in cui secondo lui la vita come la conosciamo sarebbe cambiata per sempre e le normali regole avrebbero smesso di valere. Ray Kurzweill ha approfondito ulteriormente il concetto, definendo la singolarità come il momento in cui la legge dei ritorni accelerati è arrivata a un ritmo tanto estremo che il progresso tecnologico avviene con un ritmo apparentemente infinito, e dopo tale momento vivremo in un mondo del tutto nuovo. Ho scoperto che molti di quelli che oggi riflettono sulla AI hanno smesso di usare il termine, che resta ambiguo, quindi smetterò di usarlo in questa sede (anche se ci concentreremo sull'idea nelle prossime pagine).

Infine, ci sono molti tipi di AI proprio perché AI indica un concetto vasto, ma le categorie su cui dobbiamo concentrarci sono solo tre:

AI di tipo 1. Artificial Narrow Intelligence (ANI): indicata a volte come Weak AI (AI Debole), l'ANI è una AI specializzata in una sola area. C'è una AI che può battere il campione del mondo di scacchi, ma è l'unica cosa che sa fare. Chiedetele di trovare un modo migliore di salvare dati su un hard drive, e vi ricambierà con uno sguardo vuoto.

AI di tipo 2, Artificial General Intelligence (AGI). Chiamata occasionalmente Strong AI (AI Forte), o AI di livello umano, l'intelligenza artificiale generale si riferisce a un computer che è generalmente intelligente quanto un essere umano – una macchina che può eseguire qualsiasi attività cognitiva di cui è capace un essere umano. Creare una AGI è molto più difficile che fare una ANI, e non ci siamo ancora riusciti. La professoressa Linda Gottfredson descrive l'intelligenza come "una generica capacità mentale che, tra le altre cose, include abilità di ragionamento, pianificazione, risoluzione di problemi, pensiero astratto, comprensione di idee complesse, apprendimento rapido e dall'esperienza". Una AGI sarebbe in grado di fare tutte queste cose con la stessa facilità con cui le fate voi.

AI di tipo 3, Superintelligenza Artificiale (ASI). Nick Bostrom è filosofo a Oxford e uno tra i più influenti nell'ambito dell'intelligenza artificiale. Egli definisce la superintelligenza come "un intelletto di gran lunga superiore al migliore dei cervello umano praticamente in ogni campo, compresa la capacità scientifica, la saggezza generale e la abilità sociali". La superintelligenza artificiale va dal computer che è semplicemente un po' più sveglio di un uomo a quello che è miliardi di volte più intelligente – in ogni campo. La ASI è la ragione per cui l'argomento AI è tanto complesso, e anche quella per cui i termini immortalità ed estinzione compariranno spesso in questo articolo.

Allo stato attuale il genere umano ha conquistato il tipo più basso di AI – ANI – in molti modi, ed è ovunque. La Rivoluzione AI è la strada dalla ANI, attraverso la AGI, alla ASI, una strada a cui potremmo sopravvivere oppure no ma che, in ogni caso, cambierà tutto.

Diamo uno sguardo più ravvicinato a quello che pensano le menti più autorevoli riguardo a questa strada, e perché questa rivoluzione potrebbe succedere prima di quanto pensiate.

 


[1] Kurzweil, The Singularity is Near, 392