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Sicurezza

Il portatile virus-letale da 1,35 mln di dollari

Apparentemente è un semplice portatile Samsung NC10 con dentro sei dei più pericolosi malware del mondo. Ma in realtà è un'opera d'arte che fonde tecnologia e memoria storica. Al prezzo di 1,35 milioni di dollari.

Chissà quanti di noi, nel corso della propria vita “hi-tech” hanno avuto senza saperlo sulla propria scrivania non un semplice desktop o notebook infettato da formattare, bensì un’opera d’arte dal valore elevatissimo. Già perché The Persistence Of Chaos di Guo O Dong non è un semplice portatile Samsung NC10 con a bordo sei dei più pericolosi malware del mondo, ma è un’opera d’arte che fonde tecnologia e memoria storica e vale 1,35 milioni di dollari.

Secondo l’autore infatti l’intenzione era quella di “fermare” alcune delle più grandi minacce Web degli ultimi anni all’interno di qualcosa che fosse fisico, rendendo così tangibile ciò che per definizione non lo è. I sei malware presenti a bordo non sono casuali ma sono stati installati volontariamente e selezionati in base ai danni economici che hanno arrecato e che complessivamente ammontano a un totale di 95 miliardi di dollari.

Dentro in un certo senso c’è la storia del malware, dal famoso ILOVEYOU, ‎virus distribuito tramite e-mail e condivisione di file, responsabile di danni per 15 miliardi di dollari, al worm MyDoom che si dice sia stato commissionato da spammer russi e che ha fatto danni per ben 38 miliardi di dollari. La collezione prosegue poi con SoBig, worm e trojan che circolava attraverso e-mail ed era in grado di arrecare danni sia software che hardware, accreditato di aver colpito migliaia di PC e provocato danni per 37 miliardi di dollari, DarkTequila, un altro worm che rubava le credenziali bancarie e i dati aziendali anche quando il computer era offline, fino a BlackEnergy e al famoso WannaCry.

Il primo era un trojan usato in un cyber attacco nel dicembre del 2015 per provocare un vasto blackuot, mentre il secondo è forse il più famoso del gruppo, almeno a un pubblico più vasto, un ransomware del 2017, scelto dall’artista come “esempio perfetto” di come un attacco digitale possa avere conseguenze fisiche. WannaCry infatti è costato circa 90 milioni di euro solo al servizio sanitario britannico. L’opera, che è stata commissionata dalla società di sicurezza DeepInstinct. È stata battuta recentemente all’asta appunto per 1,35 milioni di dollari ed è perfettamente funzionante e sicura. Fino a quando resta lontana da una connessione Internet.