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Tecnologia

Il ride sharing è responsabile dell’aumento del traffico?

L'indagine di San Francisco identifica in Uber, Lyft e affini i principali responsabili dell'aumento del traffico.

Uber, Lyft e i cosiddetti servizi di ride sharing causano un aumento del traffico e dei ritardi. L’affermazione è almeno in parte contraria al senso comune, che vede in servizi di questo tipo un’occasione per decongestionare le città lasciando a casa la propria auto; ma i dati forniti dall’autorità locale di San Francisco raccontano una storia differente sulle TNC (Transportation network company), cioè questo tipo di aziende.

Secondo l’indagine il ride sharing è direttamente responsabile della metà dell’aumento del traffico registrato tra il 2010 e il 2016. Così come dell’aumento dei chilometri percorsi per veicolo, e del 55% nella riduzione della velocità media. “In termini assoluti, si stima che le TNC abbiano generato il 25% della congestione veicolare (misurata in ore-veicolo di ritardo) in città e il 36% dei ritardi in centro”. Valori che salgono fino al 73% nelle aree più trafficate della metropoli, mentre l’effetto è modesto in quelle residenziali.

L’indagine, fatta raccogliendo dati da diverse fonti, non spiega le ragioni di questo fenomeno. Se è vero che le TNC hanno aumentato i problemi di traffico, quindi, resta da chiarire perché. Così come, per ora, non si sa se e quali contromisure saranno prese. Contromisure che potrebbero arrivare a stretto giro, visto che San Francisco, come molte altre città del mondo, sta valutando nuove regole che accolgano i servizi offerti dalle TNC – inclusi quelli per biciclette, scooter elettrici, consegne rapide e così via. “Stiamo lavorando con le autorità municipali per capire come considerare tutti questi servizi on demand“, ha commentato l’autore dello studio Joe Castiglione, che guarda alla questione dal punto di vista della gestione del traffico urbano.

Non è la prima volta che le TNC vengono accusate di fare aumentare il traffico. Anzi lo scorso agosto l’amministrazione di New York decise di imporre dei limiti a questi servizi proprio per arginare il problema del traffico – anche se alcuni commentarono al momento che era un regalo ai tassisti della città.

La ricerca di San Francisco racconta qualcosa che potrebbe essere rilevante per tutte le città del mondo, anche in quei paesi – come l’Italia – dove servizi di questo tipo non esistono o sono limitati da vincoli legali. Il punto è che se l’obiettivo è ridurre il traffico, le TNC non sembrano una soluzione perché mettono sulla strada più auto per più tempo. Il fatto che per il cliente costi poco o pochissimo, poi, non fa che aggravare il problema; le persone forse preferiscono prenotare una corsa con loro piuttosto che aspettare l’autobus, a fronte di una spesa solo leggermente maggiore. Secondo voi quali sono le ragioni di questo fenomeno?

Il traffico urbano è una notevole causa di stress. Arrivati a casa, meglio avere qualcosa per calmarsi.