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Iliad Free Mobile, sbarco italiano rimandato a fine anno

Iliad sbarcherà in Italia con una filiale di Free Mobile entro la fine dell'anno o nei primi mesi del 2018, non più in estate come si supponeva.Secondo Bloomberg, il gruppo francese che ha acquisito parte delle infrastrutture e frequenze di Wind-3, vorrebbe massimizzare l'operazione di lancio. In effetti dalle prime dichiarazioni di intenti lo scenario si è complicato.

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Fonti autorevoli hanno confermato alla nota testata che la cautela è d'obbligo soprattutto perché l'obiettivo è di replicare il medesimo modello low cost adottato in Francia. Il management punta al 15% del mercato e quindi il quarto posto, dopo TIM, Wind-Tre e Vodafone. Il problema è che l'ex monopolista ha già annunciato la creazione di una nuova offerta a basso costo (definita "no-frills") proprio per contrastare l'avvento dei francesi. Più tarderanno lo sbarco e maggiori saranno le possibilità per TIM di consolidare la difesa.

Da rilevare poi che è giunta un'altra tegola dal Governo. Lo scorso autunno la Commissione UE ha stabilito un riordino dello spettro entro il 2029. Quelle a 900 MHz e 1800 MHz scadranno a giugno 2018 e quindi il Ministero ha deciso di approfittarne chiedendo un anticipo forfettario per le concessioni. Telecom Italia e Vodafone dovranno versare rispettivamente 550 milioni di euro, mentre Wind-3 circa 350 milioni e Iliad tra i 250 e i 300 milioni.

I francesi si erano accordati con Wind-3 per un pagamento dilazionato nei prossimi 3 anni dei 200 milioni di concessione previsti, ma nessuno aveva calcolato l'aumento di 100 milioni indicato dalla manovra.

Ad ogni modo Iliad si sta strutturando per il progetto italiano, e proprio in questi giorni sta procedendo la selezione dei top manager. I contratti con i fornitori sono già stati siglati e proseguono anche le trattative con Nokia per lo sviluppo della rete wireless mobile.