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Spazio e Scienze

India alla conquista della Luna, a luglio lancerà un lander, un rover e un orbiter

L'India sta per compiere la sua più complessa missione sulla Luna: vuole spedire in una sola volta un orbiter, un lander e un rover con la missione Chandrayaan-2.

Mentre gli Stati Uniti si preparano a festeggiare il 50° anniversario dello storico sbarco sulla Luna dell’Apollo 11, l’India Space Research Organization (ISRO) lancerà un’ambiziosa missione sul nostro satellite naturale. Si chiama Chandrayaan-2, e dovrebbe decollare il 14 luglio alle 23:51 ora italiana, a bordo di un razzo Mark II M1 Geosynchronous Satellite Launch Vehicle (il vettore indiano più potente). A differenza di Chandrayaan-1, la prima missione indiana lanciata nel 2008, questa nuova navicella spaziale non sarà sola. Chandrayaan-2 infatti include un orbiter, un lander e rover, che lavoreranno insieme per studiare la Luna sia dall’alto sia dalla superficie. Per la cronaca, Chandrayaan è un termine in sanscrito che significa “Artigianato della Luna”.

Il lander di Chandrayaan-2 si chiama Vikram in onore dello scienziato indiano Vikram Sarabhai, ritenuto il padre del Programma spaziale indiano, mentre il rover si chiama Pragyan, o “Saggezza” in sanscrito. Dopo il lancio, Chandrayaan-2 trascorrerà circa 16 giorni in orbita attorno alla Terra, aumentando lentamente la sua velocità prima di dirigersi verso la Luna. Dovrebbe raggiungere il satellite naturale in cinque giorni e quindi orbitarvi attorno per 27 giorni prima di sganciare il lander Vikram.

Crediti: Indian Space Research Organisation

Se tutto andrà come previsto, Vikram atterrerà vicino al polo sud della Luna il 6 settembre, in quella che dovrebbe essere un’avvincente sequenza di atterraggio di 15 minuti. Il presidente di ISRO, K Sivan, nel corso di una conferenza stampa ha riportato che “l’operazione di 15 minuti sarà la più avvincente fra quelle finora tentate”. Secondo i programmi Vikram, che è in veicolo a energia solare, dispiegherà il piccolo rover Pragyan circa quattro ore dopo l’atterraggio. Il lander e il rover sono progettati per durare circa un giorno lunare (14 giorni terrestri) sulla superficie della Luna, mentre l’orbiter proseguirà la missione per un anno.

Crediti: Indian Space Research Organisation

Gli strumenti scientifici di bordo per lo studio della Luna sono 13, fra cui otto payload di osservazione a distanza presenti sull’orbiter, tre sul lander e due sul rover. Uno dei payload del lander è un esperimento NASA chiamato Laser Retro-reflector Array for Lunar Landers, un dispositivo a specchio progettato per riflettere i segnali laser che possono essere utilizzati per localizzare la posizione del lander di Vikram e misurare la distanza tra la Terra e la Luna. La NASA ha fornito un esperimento simile al lander israeliano Beresheet, che si è schiantato durante un fallito tentativo di sbarco della Luna in aprile.

Se volete sapere di più sull’esplorazione spaziale umana, nell’attesa di vedere questo film, consigliamo il documentario “La conquista dello spazio” realizzato in collaborazione con ESA.