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Spazio e Scienze

InSight è atterrato su Marte, le prime due immagini spettacolari

Il lander InSight della NASA è atterrato con successo sul Pianeta Rosso, poco prima delle 21 di ieri sera, e ha già inviato due immagini. La prima, del suolo marziano, appena dopo l’atterraggio, polverosa. La seconda, nitida e chiara, che dimostra che il lander è in perfetto stato. Rob Manning, capo ingegnere qui al Jet Propulsion Laboratory della NASA, spiega che nella seconda immagine si vedono “l’orizzonte laggiù, il cielo e la parte anteriore sinistra di InSight“.

La prima immagine invece è punteggiata di puntini neri, le particelle di polvere raccolte durante la discesa attraverso l’atmosfera marziana. Al momento dello scatto non era ancora stata rimossa la copertura antipolvere della fotocamera, che è stata sganciata successivamente. Questa prima immagine ci è arrivata in tempi brevissimi dopo l’atterraggio grazie al Mars Cube One (MarCO), un CubeSat lanciato insieme a InSight lo scorso maggio. Un dettaglio che ha una certa importanza, perché ha dimostrato come questi mini satelliti possano avere un ruolo importante nell’esplorazione spaziale.

La prima foto scattata dal lander InSight subito dopo l'atterraggio con la Instrument Context Camera (ICC). Crediti: NASA / JPL-CalTech

Ora InSight è adagiato su una pianura equatoriale soprannominata Elysium Planitia, a circa 550 chilometri dal cratere Gale, dov’era atterrato il rover Curiosity nell’agosto 2012. Dalla prima immagine chiara non si vede una grande quantità di rocce, che è una buona notizia perché per spingersi a una profondità di 5 metri la sonda necessita di un terreno poco roccioso. I pannelli solari sono stati schierati (la conferma è arrivata questa notte alle 02:30 ora italiana) e ora verranno eseguiti la calibrazione e tutti i test di routine degli strumenti di bordo prima dell’avvio degli esperimenti scientifici, che non avverrà prima di due o tre mesi. Parliamo in particolare della sonda di calore e della suite di tre sismometri, che misureranno piccoli “terremoti”. Il team di missione monitorerà anche l’oscillazione dell’asse di rotazione di Marte.

Queste osservazioni dovrebbero consentire agli scienziati di mappare in tre dimensioni la struttura interna del Pianeta Rosso, e queste informazioni a loro volta dovrebbero far luce sulla formazione e l’evoluzione dei pianeti rocciosi in generale.

La foto del lander InSight della NASA scattata il 26 novembre. Crediti: NASA / JPL-Caltech via Twitter

Per chi non ha seguito l’atterraggio in diretta, tutto è andato secondo programma. Alle 20:50 ora italiana il modulo di atterraggio ha attraversato l’atmosfera, protetto dallo scudo termico. Alle 20:53 è stato dispiegato il paracadute, alle 20:54 InSight si è sganciato dal paracadute e ha acceso i retrorazzi per rallentare la caduta, alle 20:56 (4 minuti prima del previsto) ha toccato terra. È stata l’ottava volta nella storia dell’umanità che la NASA ha fatto atterrare con successo un manufatto umano su Marte, come ha sottolineato l’amministratore della NASA Jim Bridenstine nella conferenza stampa.

Grande merito all’Agenzia Spaziale Statunitense, ma anche all’industria italiana. La missione InSight infatti ha portato con sé molta tecnologia italiana: Larri, un microriflettore sviluppato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana, e startracker, una sorta di “bussola spaziale”, realizzata da Leonardo. Ricordiamo infine che le fasi di atterraggio di InSight sono state monitorate con il supporto della Sardegna Deep Space Antenna, la grande parabola del radiotelescopio SRT.

Marte vi appassiona? Leggete Progetto Marte. Storie di uomini e astronavi, scritto da  Wernher von Braun e tradotto dal grande Giovanni Bignami.