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Installazione Applicativi

Pagina 6: Installazione Applicativi

Installazione Degli Applicativi

Gli utenti di Linux lo amano per la sua flessibilità. Se il programma che volete non è incluso nella vostra distribuzione, potete semplicemente cercarlo su internet, scaricarlo, e installarlo. Scaricare è alquanto semplice, ma installare è un altro paio di maniche.

L’installazione di programmi sotto Linux è molto diversa dalla stessa operazione sotto Windows. Sul sistema Microsoft solitamente cliccate su un eseguibile .EXE, e continuate a cliccare fino a quando avete finito. Generalmente i files di installazione sono inclusi, in modo tale che non avete bisogno di altri programmi esterni per terminare l’installazione. Un’eccezione degna di nota si ha però col framework di .NET, richiesto da alcuni programmi.


Linux è completamente diverso. Se l’applicazione non è inclusa nella vostra distribuzione, dovete installarla come codice sorgente, o usando la versione in formato binario. E’ anche necessario che scarichiate altri programmi/pacchetti per far sì che il vostro programma funzioni. Per esempio, il pacchetto di sviluppo GTK+ www.gtk.org è richiesto per compilare molti programmi, se non lo installate avrete dei problemi in futuro.

Come abbiamo detto precedentemente, il software Linux viene distribuito in due principali versioni: il primo tipo si basa sui file binari, il cui scopo può essere più semplice da capire per i principianti, in quanto è lo stesso dei ben più familiari files .EXE di Windows: li lanciate e i programmi si installano. Questo formato ha di norma estensione .RPM, acronimo di Redhat Package Manager (Ndt: molte distribuzioni utilizzano rpm di default, alcune usano altri formati come il .DEB per le distro basate su Debian).

Il secondo formato in cui è distribuito Linux è il Codice Sorgente. Principalmente composto da files di testo contenenti comandi C++ che possono essere visualizzati e modificati. In sostanza, siete in grado di vedere quello che si nasconde sotto il cofano della vostra macchina a differenza di Windows, dove il cofano è sigillato ermeticamente. I codici sorgenti devono essere compilati, in modo da ottenere dei file binari e poterli poi eseguire. Se smanetterete un pò con Linux vi abituerete a compilare codice sorgente, dato che molti programmi possono essere trovati solo in questa versione. Non fatevi spaventare da questa sezione dell’articolo, abbiamo un altro video scaricabile dove vi verrà dimostrato come compilare codice sorgente. In men che non si dica diventerete dei maestri compilatori.

Un problema abbastanza comune quando si compilano dei sorgenti è rappresentato dalla mancanza di diritti o permessi, necessari per l’accesso ai files o alle directory. Diventando l’utente "root", praticamente qualcosa di simile all’utente “Amministratore” di Windows, potrete risolvere questo problema. Dalla linea di comando, digitate semplicemente “su root” e quindi premete ENTER. Vi verrà richiesto l’inserimento della password di livello root. Quando avete finito con l’installazione digitate Exit e quindi premete ancora ENTER. Sarete così tornati al livello di utenza normale.

Se volete eseguire degli applicativi Windows, avete qualche possibilità di successo se utilizzate il programma WINE. Un programma gratuito che ingannerà il software Windows simulando l’ambiente Microsoft all’interno di Linux.

Download del video per la sezione “Installazione Applicativi”: