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Intel pronta a pagare Samsung e altri per spingere Atom

Intel sarebbe pronta a pagare di tasca propria i produttori di tablet che useranno i suoi chip.

Intel sembra intenzionata a pagare i produttori di tablet per usare i propri SoC x86 (Atom) oltre ai più comuni prodotti ARM. La notizia circola già da qualche mese, ma ha guadagnato nuova forza nelle ultime ore grazie al report di James Niccolai su Computerworld.

Il denaro servirà a coprire i costi aggiuntivi a cui i produttori vanno incontro scegliendo l'architettura x86 invece di quella ARM. Il sovrapprezzo è dovuto al fatto che i chip x86 non integrano diversi componenti, quali radio FM, modem, Wi-Fi, Bluetooth, GPS e altro. Ciò significa che se Samsung, per esempio, sceglie di usare un Atom per il Galaxy Tab deve mettere in conto l'acquisto separato di altri componenti, e la progettazione di hardware che li possa includere. I costi aumentano ma Intel è pronta a coprirli.

L'azienda statunitense persegue un obiettivo ambizioso, cioè vedere almeno 40 milioni di tablet con chip Atom entro la fine del 2014. Un numero enorme, considerando che Apple ha venduto 70 milioni di tablet l'anno scorso; ma per raggiungerlo Intel è disposta a registrare una sostanziosa perdita operativa nel 2014.

Insomma quella di Intel ha tutto l'aspetto di una mossa in chiave "anti ARM", una di quelle da usare quando tutte le altre strategie hanno fallito. E che in qualche modo ricorda ciò che starebbe facendo Microsoft per promuovere Windows Phone – sembra infatti che a Seattle siano pronti a spendere 2,6 miliardi di dollari.

Tra l'altro le difficoltà di Microsoft e quelle di Intel si sovrappongono, visto che lo scarso o nullo successo dei tablet Windows 8 (Surface Pro e pochi altri) implica direttamente vendite minori per Intel. Perso quel treno, "Intel ora vede la sua più grande opportunità nei dispositivi Android a basso costo, ma è bloccata su Bay Trail (l'attuale architettura, NdR) fino che non usciranno i nuovi Atom, nome in codice Broxton e SoFIA, nel 2015", spiega Niccolai.

Se le cose funzioneranno vedremo nei negozi un buon numero di tablet Android basati su Bay Trail. Secondo alcuni analisti può funzionare, perché si elimina lo sforzo finanziario degli OEM e perché i processori Intel sono ormai adatti a far funzionare Android. Un altro punto a favore di Intel è il sempre più grande mercato cinese, pronto ad accogliere prodotti economici, ma senza trascurare la possibile partecipazione di un colosso come Samsung.