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Internet: porte aperte al cyber-bullismo

Il fenomeno del bullismo è sempre esistito, ma a quanto pare
sembra che negli ultimi tempi sia una tematica che fa più notizia che mai. Grazie
a YouTube e i telefonini in grado di registrare video, ora è più semplice
assistere in differita alle azioni di prepotenza, specialmente tra i banchi di
scuola.

Internet, come si sa, è un potente strumento in grado di
creare nuovi trend, ma non sempre è tutto rose e fiori: è ormai assodato che il
bullismo ha trovato una nuova incarnazione grazie alla rete, che possiamo
definire come cyber-bullismo.

I primi episodi risalgono all'inizio del nuovo millennio.

"Ryan Halligan è stato schernito per mesi dai suoi compagni, quando tramite
instant messaging era girata la voce che il ragazzino di 13 anni fosse gay. Una
ragazza della sua classe decise di contattarlo, mostrando dell'interesse per
lui, solo con lo scopo di condividere le discussioni personali con gli altri compagni.
Purtroppo per Ryan questa situazione fu tutt'altro che un "semplice
scherzo". Il ragazzino si tolse la vita."

Come accadde per Ryan, altri ragazzi e ragazze caddero nella
trappola del bullismo attuato tramite strumenti informatici, e dobbiamo
ricordare che a sette anni di distanza dai primi avvenimenti, ora le
potenzialità di Internet si sono moltiplicate, quindi il fenomeno ha acquisito
forza.

Uno studio di Pew Internet & American Life Project ha
decretato che un terzo dei ragazzini americani è soggetto a episodi di
cyber-bullismo. In Italia non crediamo che la situazione sia tanto differente.
Basta un telefonino e una connessione a internet per diventare vittima popolare
dello scorretto comportamento di ragazzini imbecilli.

È arrivato il momento di regolarizzare l'uso degli strumenti
tecnologici e informatici. Poca libertà tarpa le ali dello sviluppo, troppa
libertà rischia di sfociare nel caos.